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Cospiratori
ghibellini a Fucecchio nel 1314
Il ghibellino Uguccione della Faggiola si impadronì di
Lucca e ne divenne Signore il 14 giugno 1314.
Moltissime famiglie guelfe, benestanti, si rifugiarono a
Fucecchio.
Uguccione, per punire i rifugiati guelfi, istigò il
giovanissimo lucchese Banduccoro, di Benevento, ad
incendiare Fucecchio. Il giovanissimo incendiario avrebbe
ricevuto una mancia di due fiorini.
Banduccoro, una notte, penetrò in Fucecchio e appiccò il
fuoco al paese.
L'incendio, fortunatamente, venne domato e il giovanetto
fu catturato e processato per direttissima dal Vicario
(giudice) di stanza a Fucecchio.
Data la minore età di Banduccoro, il giudice lo condannò
all'amputazione del braccio destro.
Uguccione, per niente turbato dalla condanna inflitta a
Banduccoro, riuscì a stabilire un contatto con 14
fucecchiesi di spicco e notoriamente ostili
all'amministrazione guelfa del nostro castello.
I 14 cospiratori fucecchiesi avrebbero dovuto consegnare
Fucecchio ad Uguccione. Il colpo venne sventato, ma i 14
riuscirono a fuggire.
Il 27 settembre 1314 venne fatto il processo, ma in loro
assenza, in contumacia.
La condanna fu severissima: i 14 dovevano essere legati,
uno per uno, alla coda di altrettanti asini e trascinati
nel luogo stabilito per la esecuzione capitale. In questo
luogo sarebbe stata tagliata loro la testa.
Due anni dopo, Castruccio Castracani si sbarazzò di
Uguccione e diventò il secondo Signore di Lucca.
Anche Castruccio sentiva che il suo potere poteva essere
insidiato dai 300 guelfi cacciati da Uguccione e
rifugiatisi in larga misura anche nel castello di
Fucecchio.
Nel 1319 il Castracani cominciò a stabilire i contatti con
i ghibellini fucecchiesi fuorusciti e confinati.
Questi ghibellini diventarono così dei cospiratori. Essi
avrebbero potuto consentire a Castruccio di penetrare nel
nostro castello, di conquistarlo e di annetterlo alla
Signorìa di Lucca.
Il nostro Consiglio Comunale, allo scopo di prevenire le
azioni di cospirazione, deliberò questi provvedimenti:
1- tutti i fuorusciti dovevano presentarsi al Podestà. A
chi non si presentava sarebbero stati confiscati tutti i
beni;
2- furono riammessi in Fucecchio 13 ghibellini
precedentemente confinati;
3- venne confermato invece il confino per un altro gruppo
di ghibellini locali;
4- furono dichiarati ribelli e nemici della parte guelfa
74 fucecchiesi che continuavano a dimorare nel territorio
soggetto a Castruccio. Fra i 74 spiccava il nome di donna
Tessa, vedova di Duccio e madre di 3 fucecchiesi che
avevano congiurato con Uguccione della Faggiola. |