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Cosimo II° dei
Medici, quarto granduca di Toscana dal 1609 al 1621
Cosimo II° salì al trono del granducato di Toscana, appena
diciottenne, nel 1609, l'anno in cui morì il grande
Ferdinando I°, suo padre.
Il granducato venne governato, prima, dalla madre e poi
dalla moglie Maddalena d'Austria.
Durante i 12 anni del suo regno si verificarono a
Fucecchio tre fenomeni storici di notevole rilievo:
1- Le nostre Cerbaie diventarono il bacino di rifornimento
di querce anche per l'arsenale di Livorno oltre che per
quello di Pisa. L'impulso dato allo sviluppo del porto di
Livorno sia dal padre Ferdinando I che dal figlio Cosimo
II° favorirono il trasporto fluviale sia lungo l'Arno che
lungo l'Usciana;
2- Tra il 1609 e il 1621 si verificò nel nostro comune un
ragguardevole flusso immigratorio. Questo flusso era un
segnale inoppugnabile della nostra crescita economica.
Sia la popolazione che gli Amministratori cercarono in
tutte la maniere di ostacolare questo flusso, ma non ci
riuscirono;
3- Il cancelliere (segretario comunale) Valerio Galleni,
consultando le MEMORIE del 1400 e del 1500 si rese conto
che la scrittura andava svanendo a causa dell'inchiostro
che era stato usato e che risultava essere "leggero".
Valerio Galleni, consapevole del valore documentale di
quelle Memorie, le fece ricopiare ad un antiquario di
Pescia.
Da queste Memorie il Galleni trasse, per uso personale,
l'elenco e la storia di tutti i pievani di Fucecchio.
L'elenco e le storie dei pievani vennero ricopiati anche
dal sacerdote Tondoli.
La copia fatta dal Galleni passò al figlio Giovanni che a
sua volta la trasmise al figlio dott. Giovanni.
Il granduca Cosimo II° morì a trenta anni. |