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Corpus Domini,
processione del 1736
La processione del Corpus Domini, almeno a Fucecchio, è
stata sempre la più bella di tutte le altre che si
svolgono nel corso dell'anno.
Essa, nel 1700, era organizzata secondo regole precise dai
FESTAIOLI.
Anche allora l'Amministrazione Comunale vi prendeva parte
con una rappresentanza vestita in pompa magna e preceduta
dal gonfalone che doveva essere portato da un secolare in
cappa rossa. Il gonfalone veniva custodito nella chiesa di
S. Salvatore officiata dai frati conventuali (i frati
neri).
Siccome la processione era preceduta dalla S. Messa
celebrata dal pievano nell'attuale Collegiata, i frati
neri vi si recavano processionalmente partendo dalla loro
chiesa e preceduti dal portatore del gonfalone.
Nel 1736 la festa del Corpus Domini cadeva il 31 maggio.
Alla processione, come di consuetudine, prendevano parte i
10 sacerdoti della Congregazione del SS. Nome di Gesù, il
clero secolare, i frati di S. Salvatore, i frati del
convento La Vergine e tutte le compagnie laicali.
Quel giorno tutti i fucecchiesi scesero nelle vie non solo
per godersi lo spettacolo della processione ma soprattutto
per veder un frate, padre Teofilo da Corte, mandato nel
nostro convento La Vergine per istituirvi un Ritiro, un
modo di vivere francescano regolato da norme molto più
severe di quelle allora vigenti in convento.
L'aspettativa dei fucecchiesi andò, purtroppo, delusa:
padre Teofilo non era in processione: era assente.
Aveva volutamente disertato la processione dato che il
popolo, sobillato dai preti e dai frati del convento La
Vergine, aveva più volte manifestato scopertamente il
desiderio di mandarlo via?
- Chi crede di essere? - commentavano i fucecchiesi - Ma
perché è venuto a dettar legge nel nostro convento?
Le Autorità pretesero una spiegazione dai frati minori di
piazza La Vergine.
- Quando stavamo per uscire per venire alla processione, -
spiegò il guardiano - abbiamo preso di forza padre Teofilo
e lo abbiamo rinchiuso a chiave in sagrestia. Temevamo per
la sua incolumità. I fucecchiesi, come voi ben sapete,
sono soliti gettar tanti fiori al passaggio della
processione. Qualcuno avrebbe potuto benissimo lanciare
sassi contro padre Teofilo, dato che non riscuote la
simpatia di nessuno. Per non rischiare, abbiamo preferito
rinchiuderlo in sagrestia.
La spiegazione fu convincente e anche la processione del
Corpus Domini del 1736 si chiuse senza strascichi
polemici. |