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Convento La Vergine (delle cinque vie) 1619

Nel 1500, al posto dell'attuale chiesa La Vergine c'era un piccolo Oratorio comunale con l'affresco della Madonna delle Cinque Vie sopra il dossale dell'altare.
Nel 1606 la Confraternita della Misericordia di Fucecchio fece costruire, intorno all'Oratorio, una chiesa lunga 14 metri, larga 4 e alta 7 metri.
Nel 1608 la chiesa, anzi la chiesina, se paragonata con l'attuale, era pronta.
La Confraternita ne affidò l'officiatura ai frati minori di Firenze.
I frati minori si dichiararono disposti a venire a Fucecchio purché la chiesa fosse dotata di convento con chiostro.
I confratelli della Misericordia si misero subito al lavoro:
raccolsero trecento scudi e, immediatamente, chiesero al granduca mediceo Ferdinando I l'autorizzazione a fabbricare un Convento accanto alla chiesina.
Il 1° luglio 1609 il granduca notificò ai confratelli della Misericordia l'autorizzazione a costruire il convento.
Il 9 gennaio 1611, Giovan Battista Lotti, uno dei 15 fondatori della Misericordia, donò il terreno per fabbricarvi il convento.
Il 1° novembre 1611 si svolse il processionale della fondazione del Convento La Vergine. Padre Cristoforo della Rena, Minore Provinciale, col permesso della reverendissima donna Alessandra Maccarini, badessa del convento francescano di Gattaiola di Lucca ed ultima episcopessa di Fucecchio e con il rescritto della S. Congregazione dei Regolatri, si portò processionalmente sull'area dove "aveva da sorgere" il convento e con rito solenne vi piantò una croce.
La posa della prima pietra avvenne il 1° maggio 1617 ad opera del pievano Simone Fanciullacci per ordine del granduca Cosimo II°. Era pontefice Paolo V.
I lavori di costruzione vennero ostacolati ripetutamente da alcuni teppisti prezzolati: di notte riempivano le fondamenta scavate di giorno o gettavano a terra i muri eretti nel corso della giornata.
Ne venne informato il granduca.
Cosimo II° intervenne pesantemente e, per scoraggiare definitivamente i teppisti, fece collocare sull'erigendo muro del convento lo stemma mediceo scolpito in pietra. Questo stemma informava a chiare note che il granduca prendeva sotto la sua protezione il Convento.
I lavori non subirono più alcuna interruzione.
Nel 1619 i lavori del primo nucleo del Convento La Vergine erano terminati. Questo nucleo comprendeva 5 vani al piano terra e 14 al primo piano.
Il 1° giugno 1619 venne eletto a Firenze, nel corso del Capitolo Provinciale in Ognissanti, il primo guardiano del nostro convento nella persona di padre Mattia da Firenze.
I frati della nuova famiglia francescana furono sei o sette.
Lo stemma mediceo, nel 1631, venne tolto dal muro del convento e collocato sulla facciata della nuova chiesa La Vergine.

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