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Conti
Alfredo, podestà miracoloso (1927-1928)
Il 24 maggio 1927, il sig. Alfredo Conti venne nominato
podestà (sindaco) di Fucecchio dal Prefetto di Firenze.
Per Fucecchio fu una vera fortuna.
Il problema endemico di Fucecchio era sempre stato la
disoccupazione.
La SAFFA, è vero, dava lavoro a mezzo migliaio di operai,
ma ne rimanevano altrettanti a casa senza lavoro.
Alfredo Conti, grazie al suo solerte impegno, ottenne
l'apertura di una fabbrica di carte da gioco, la VINDOBONA,
la terza per importanza in Europa.
I macchinari di questa fabbrica vennero installati al
primo piano del fabbricato, posto in via Cesare Battisti,
che nel dopoguerra venne adibito a Consorzio Agrario.
Al piano terra vi era il calzaturificio Bellacci che dava
lavoro ad un centinaio di calzolai.
E per questo calzaturificio, il podestà Alfredo Conti
ottenne una commessa di 32.000 paia di scarpe militari.
Il calzaturificio era stato costruito nel 1919 da un
socialista di Pescia, amico di Angiolo Cecconi. Nel 1920
il calzaturificio venne acquistato dal napoletano Limatola
Giovanni che portò a Fucecchio, in veste di direttore,
Giovanni Sasso, padre di quel Michele che per molti anni ,
nel secondo dopoguerra, è stato consigliere comunale per
conto del Partito Socialdemocratico. Nel 1925 il
calzaturificio venne acquistato dal fiorentino Bellacci
che lo gestì fino al 1936.
Il podestà Alfredo Conti non affrontò soltanto i l
problema della disoccupazione. Appena seppe che i
Fucecchiesi avevano una predilezione particolare per la
lirica, favorì l'esecuzione di spettacoli lirici con
sostanziosi contributi finanziari.
Il dinamico podestà istituì a Fucecchio anche una Sezione
dell'Opera Nazionale del Dopolavoro che ridette vita alla
Banda e all'U. S. Vigor.
Avrebbe voluto demolire anche il vecchio teatro Pacini, ma
incontrò la forte opposizione dei Fecondi Ravvivati che ne
erano i proprietari.
Il mandato di Alfredo Conti ebbe termine il 3O maggio
1928. |