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Contestazione
giovanile anticattolica (1910)
Anche a Fucecchio, moltissimi giovani sobbillati dalla
propaganda clericale e dal permissivo disinteresse della
polizia di Stato si scatenarono contro la religione
cattolica e contro il clero in forme veramente disdicevoli
e ripugnanti.
" Entravano in chiesa fumando - scriveva l'arciprete
Masini nei suoi foglietti volanti - e all'interno
corteggiavano le ragazze durante le funzioni religiose
sghignazzando, ridendo, chiassando e burlando con modi
indecenti"
"Scrivevano nei muri o nei gradini degli altari cose che
ributtavano solo a pensarci"
Naturalmente i giovani non avevano niente da temere visto
che il Regno d'Italia era uno Stato sostanzialmente laico.
Il clero e soprattutto l'arciprete Masini, resi impotenti
dal disinteresse dello Stato, si demoralizzarono e
disperarono.
L'arciprete Masini sfogava il suo sconforto e la sua
amarezza scrivendo alcuni giudizi ed alcune riflessioni su
pezzi di carta che poi affidava all'Archivio. |