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Conte Cadolingio Uguccione, quarto feudatario di Fucecchio (1075-1096)

Il conte Uguccione inaugurò una politica ANTIRIFORMISTA.
Il feudatario,per ingrandire i suoi possedimenti territoriali, doveva rubare ai vescovati.
Molti vescovati, dopo la prova del fuoco a Settimo, erano diretti da vescovi benedettini o vallombrosani favorevoli, quindi, alla riforma della Chiesa.
Uguccione finse di ignorare tutto questo e dimenticò che la copertura dei monaci aveva risparmiato ai suoi predecessori la macchia della scomunica.
Il quarto feudatario rubò anche ai vescovi benedettini. E subito scattò la scomunica di papa Gregorio VII°.
Per ottenere la revoca della scomunica il povero Uguccione, pentito, dispensò l'abbazia di S. Salvatore dal FODERUM (il contributo in denaro che l'abbazia doveva versargli ogni volta che arrivavano a Fucecchio dei personaggi titolati) e fondò l'OSPEDALE di Rosaiolo, presso l'Usciana, in località Cerri.
Nel 1088, il feudatario fucecchiese chiese ed ottenne da papa Urbano II° che la nostra chiesa di S. Giovanni Battista venisse elevata al rango di Pieve.
Soltanto le pievi potevano disporre di fonte battesimale. Finalmente i nostri neonati potevano essere battezzati in Fucecchio.
Papa Urbano II° pose soltanto una clausola al suo atto di concessione: la pieve doveva rimanere sotto la giurisdizione dell'Abbazia di S. Salvatore.

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