|
Conte
Cadolingio Lottario, secondo feudatario di Fucecchio
(996-1034)
A Kadolo successe il primogenito Lottario che governò il feudo
di Borgonovo di Fucecchio dal 996 al 1034.
Lottario si rese subito conto dell'ascesa economica di Firenze
e del processo di decadenza che stava investendo la più vicina
Lucca.
Il secondo feudatario di Borgonovo non solo continuò ad
espandere i suoi possedimenti sulla direttrice
Valdarno-Firenze, ma soprattutto potenziò i suoi feudi vicini
a Firenze.
L'attenzione di Lottario si concentrò interamente su SETTIMO,
a cinque miglia da Firenze. Qui Lottario pose dimora con corte
e vi fondò la famosa BADIA che nel 1020 lo impose
all'attenzione di tutta l'Europa grazie alla spregiudicatezza
con cui l'abate Guarino maledisse la moglie del vescovo di
Firenze.
Nell'intento di realizzare il suo progetto di espansione
territoriale, il figlio di Kadolo seguì due direttrici
politiche:
- quella RIFORMISTA
- quella IMPERIALISTA
Con la prima direttrice politica, Lottario assecondò il
movimento riformista dei monaci benedettini che lottavano per
por fine ai due bubboni che minavano la solidità e la
credibilità della Chiesa:
- il matrimonio del clero
- la simonia o vendita spregiudicata dei tesori della Chiesa
Lottario per ingraziarsi i benedettini fece erigere a
Fucecchio, accanto all'Oratorio di S. Salvatore, un monastero
che affidò alle loro cure.
A titolo di cronaca è doveroso aggiungere che il nostro
feudatario accompagnò l'atto di donazione del monastero con
una maledizione.
La maledizione, tremenda, era diretta contro quegli eredi che
non avessero voluto rispettare le disposizioni del donatore.
Con la seconda direttrice politica, quella imperialista,
Lottario volle garantire la sua fedeltà all'imperatore di cui
non voleva alienarsi né le simpatie né la protezione.
E' presumibile che i lavori per la realizzazione del castello
di Salamarzana avviati dal padre siano stati ultimati da
Lottario. |