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Consiglio comunale
tutto di destra (1923)
Il 4 aprile 1923, dopo due anni di Commissariato prefettizio,
venne insediato il nuovo Consiglio Comunale formato
esclusivamente da fascisti, nazionalisti, liberali di destra,
monarchici e clerico moderati.
Ricoprì la carica di sindaco Piero Bassi, figlio dell'ex
sindaco Emilio.
Piero Bassi, all'atto dell'insediamento di questo nuovo
Consiglio Comunale, non illustrò il suo programma, ma si
limitò a sottoporre all'approvazione dei consiglieri riuniti i
testi di due telegrammi: uno per il re e l'altro per Benito
Mussolini, capo del Governo e segretario del Partito Nazionale
Fascista.
Questo il testo del telegramma inviato a S. E. Benito
Mussolini:
Da quest'aula che seppe la rossa tirannide dei servi di Lenin,
nella luce gloriosa della rinnovata Patria, il Consiglio
Comunale, nella sua prima adunanza, plaudendo, manda a Voi,
Duce magnifico, l'Evviva della redenta Fucecchio.
Le riunioni del Consiglio Comunale avvenivano raramente.
Sembrava addirittura che i temi più scottanti fossero i testi
di plauso da trasmettere al dittatore Benito Mussolini.
In una delle rare riunioni, infatti, il consigliere Giuseppe
Montanelli, fascista e farmacista, propose di conferire a
Benito Mussolini la cittadinanza onoraria del nostro comune.
Il Consiglio Comunale accolse sia la proposta sia il testo
stilato dal medesimo Montanelli che venne poi trascritto su di
una lapide collocata a perpetua memoria nella sala delle
riunioni consiliari. Ecco il testo:
IL CONSIGLIO COMUNALE, GRATO E RICONOSCENTE A S. E. BENITO
MUSSOLINI, CAPO BENEMERITO DEL GOVERNO NAZIONALE E DUCE
INVITTO DEL FASCISMO CHE, DOPO AVER DATO MIRABILE PROVA DI
ARDIMENTO E DI VALORE SUI CAMPI DI BATTAGLIA, CONDUCE L'ITALIA
AI FASTI RADIOSI DELLA GRANDEZZA E DELLA GLORIA DELL'ANTICA
ROMA, AD UNANIMITA' E PER ACCLAMAZIONE DELIBERA DI CONFERIRE A
BENITO MUSSOLINI LA CITTADINANZA ONORARIA DI QUESTO COMUNE. |