|
Compagnia o Congregazione
di Maria SS. del Carmine (1913)
Questa congregazione era operativa a Massarella nel 1913, come
attestato dagli elenchi custoditi nell'archivio parrocchiale
di questa parrocchia.
Le iscritte di questa congrega venivano chiamate le "donne del
cero".
Ben 123 erano le donne del cero nell'anno 1913-1914.
Ogni donna pagava una quota annua di £ 2,60.
Tutte le appartenenti alla congrega dovevano rispettare questi
3 obblighi:
- essere vestite dell'abitino benedetto da un sacerdote
autorizzato;
- essere iscritte nei Registri della Confraternita del
Carmine;
- portare sempre al collo il santo abitino di lana color scuro
o nero.
Era inoltre consigliata la recita quotidiana delle sette
allegrezze di Maria:
- Annunciazione
- Visita a Santa Elisabetta
- Nascita di Gesù
- Adorazione dei Magi
- Risurrezione
- Assunzione
- Incoronazione
Tutti gli anni il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine
(giardino), si svolgeva a Massarella una imponente processione
della Madonna del Carmine, aperta dal numeroso stuolo delle
donne del cero.
Nel 1931-1932 le "donne del cero" erano diventate 41 mentre la
quota annua era salita a £ 6.
In data imprecisata la congrega si sciolse e la processione
scomparve dai calendari dei parroci massigiani.
GENESI DELLA DENOMINAZIONE
La Congregazione del Carmelo o di Maria SS. del Carmine si
ispirò all'Ordine dei monaci di Maria SS. del Carmelo.
Questo Ordine era stato fondato da un vecchio sacerdote
italiano che poco dopo il il mille si stabilì sul Monte
Carmelo, in Palestina. Qui fece edificare una chiesa dove
raccolse vari discepoli che si impegnarono ad onorare la SS.
Vergine.
Nel 1200 il patriarca di Gerusalemme, Alberto, ex vescovo di
Vercelli, diede ai monaci del Carmelo una Regola che fu poi
approvata nel 1230 da papa Onorio III°.
Pochissimi anni dopo l'approvazione papale, l'ordine dei
Carmelitani venne esportato in Europa da S. Luigi IX° re di
Francia.
Il 16 luglio 1245 la Madonna apparve al Superiore Generale
dell'Ordine, l'inglese Simone Stok.
La Madonna gli consegnò uno scapolare di lana scura e gli
impose di portarlo appeso al collo e di suggerire tale pratica
a chiunque avesse desiderato il suo speciale patrocinio.
Fra i tanti vantaggi assicurati da Maria ai devoti del Carmine
o Carmelo ( giardino) c'è la promessa di alleviare le pene del
Purgatorio, fin dal primo sabato successivo alla loro morte.
Questo privilegio chiamato "Sabbatino" fu, per ordine della
stessa Vergine, pubblicato da papa Giovanni XXII° in un'
apposita Bolla nel 1322. |