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Comuni e comunelli
(1200)
Agli inizi del 1200 anche alcuni villaggi delle campagne
(rurali) vicine al castello comunale di Fucecchio si dettero
un assetto amministrativo proprio, svincolato da qualsiasi
autorità feudale o comunale. Questi villaggi furono Cappiano,
Massarella, Galleno, Torre (Ultrario) e Orentano.
Questi villaggi, per non esporsi al rischio di essere
fagogitati dai comuni più grandi, si cinsero di mura con porte
e torri, scavarono un fossato davanti alla cinta muraria e si
dotarono di un ponte levatoio per controllare agilmente
l'entrata e l'uscita delle persone dal loro villaggio che per
effetto di quelle mura e di quel fossato venne chiamato più
propriamente castello. All'interno del castello c'erano i
pozzi , le viuzze , una piazza e la chiesa dove venivano fatte
le riunioni delle magistrature, gli organi cioè che
esercitavano il potere.
Di questi comuni rurali non conosciamo né gli Statuti né gli
Ordinamenti.
E non ci è pervenuto nessun registro perché il signore di
Lucca, Castruccio Castracani, volutamente, ne distrusse la
memoria storica radendoli al suolo a più riprese (1320 e 1328)
e incendiandone tutti i documenti scritti.
Sulla base di analogie, possibili, con i comuni rurali del
senese di cui sono stati salvati i documenti è stato possibile
tracciare un quadro abbastanza attendibile di strutture
amministrative tipiche dei comuni rurali:
- l'Assemblea del popolo o Parlamento
- il Consiglio comunale
- la magistratura esecutiva formata dal console, dal
camarlengo, dal notaro
La giustizia veniva amministrata dal console se i reati erano
lievi; i reati gravi, fino al 1309, vennero sempre giudicati a
Fucecchio da un Vicario lucchese. |