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Comune rurale di Massarella (1200-1309)

I Comuni rurali avevano il loro tallone di Achille nella difesa militare perché non disponevano in corpo di armati e perché non avevano sufficienti risorse finanziarie per poter assoldare dei mercenari.
I comuni rurali sarebbero rimasti tagliati fuori dalla rete del traffico commerciale se non si fossero appoggiati a qualche comune più ricco.
Senza questo appoggio le loro entrate sarebbero state pari allo zero.
Se volevano sopravvivere dovevano scegliere fra la sottomissione o l'unione al comune di Fucecchio, il più vicino ed il più affidabile.
Sottomettersi significava porsi sotto la protezione militare del comune di Fucecchio senza perdere l'autonomia amministrativa. Naturalmente il comune che si sottometteva doveva accettare alcune condizioni.
Unirsi, invece, significava
- rinunciare alla propria autonomia amministrativa,
- accettare di diventare parte integrante (frazione) del territorio e della popolazione fucecchiesi
- impegnarsi a rispettare gli Statuti del Comune di Fucecchio,
-professarsi disponibili ad accogliere i nuovi oneri ma anche i nuovi diritti quali quello di essere eletto a ricoprire una carica pubblica.
I Massigiani per oltre cento anni preferirono ignorare queste due opportunità: erano troppo orgogliosi e troppo gelosi della loro autonomia.
Poi avvenne un fattaccio che fece precipitare il corso degli eventi.
Alcuni possidenti fucecchiesi, proprietari di alcuni poderi nel territorio dei comuni rurali di Massarella e Cappiano, pagarono l'imposta su questi loro immobili al comune di Fucecchio anziché a quelli di Massarella e di Cappiano.
Il Consiglio Comunale di Massarella chiese inutilmente che quei soldi venissero versati nelle loro casse, esangui.
Il comune di Fucecchio e i possidenti opposero il loro netto rifiuto.
I comuni di Massarella e di Cappiano , per ritorsione, confiscarono i poderi dei possidenti fucecchiesi.
Fucecchio e i possidenti chiesero giustizia a Lucca.
La Repubblica di Lucca, anziché mandare a Fucecchio il solito giudice per istruire un processo a carico dei due comuni rurali, inviò un ambasciatore a Fucecchio a cui affidò l'incarico difficilissimo di convincere i due comunelli ad unirsi al comune fucecchiese.
La riunione fra le parti avvenne a Fucecchio il 9 luglio 1309.
Di fronte alle rimostranze dei rappresentanti di Massarella e di Cappiano, l'ambasciatore di Lucca fece la voce grossa e minacciò ripetutamente la rottura di ogni rapporto commerciale di Lucca con i due comuni rurali.
La rottura di quei rapporti commerciali avrebbe significato la miseria e la fame. Per i due comuni rurali fu gioco-forza accettare l'invito all'unione al comune di Fucecchio.
Gli accordi tra Fucecchio, Cappiano e Massarella furono sottoscritti a Fucecchio il 25 luglio 1309 e ratificati a Lucca il 30 settembre del medesimo anno.
La ratifica segnò la fine del comune rurale di Massarella che divenne frazione del comune di Fucecchio.

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