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Compagnia
della Madonna della Croce (1388-1783)
A partire dal 1200 si comincia ad indicare nei documenti
l'ospedale di S. Maria e poi della Madonna della Croce.
E' presumibile che già fin da allora esso fosse gestito da una
omonima Compagnia.
La presenza della Compagnia della Madonna della Croce è
attestata invece dai documenti a partire dal 1388.
Essa era conosciuta anche con la denominazione di Compagnia
dei Frustati Bianchi per due ragioni:
i confratelli indossavano, come divisa, una cappa bianca;
era invalsa poi l'usanza che in occasione della processione
della Settimana Santa i confratelli si frustassero a vicenda
per "mettersi meglio nei panni di Gesù" mentre percorreva la
Via Dolorosa per il Calvario.
La Confraternita nel corso dei secoli XV° e XVI° diventò una
delle più attive e popolari.
All'inizio del 1600 contava ben 500 iscritti che svolgevano
un'intensa attività religiosa e caritatevole.
Tra gli obblighi a cui la Compagnia era tenuta per
antichissima consuetudine vi erano infatti, oltre a quelli
liturgici (Messe, uffici funebri, processioni, suono di
campane e fiaccolate), anche quelli di carattere
assistenziale:
- fornire le cappe ai confratelli poveri
- visitare gli infermi indigenti e sostenerli con "polli,
confectione, carne e denari
- donare una dote alle fanciulle che non ne disponevano
- offrire una colazione in "cena Domini" il Giovedì Santo
- elargire, di Quaresima, 12 staia di grano ai poveri
"affinché possino governarsi dell'anima"
- elargire elemosine straordinarie in occasione di pubbliche
calamità (epidemie, carestie, terremoti, alluvioni)
Se a Fucecchio, nel 1500, fossero venute a mancare le
Compagnie della Madonna della Croce e di S. Giovanni Battista,
moltissimi poveri sarebbero morti di fame o di malattia perché
il Comune non era in grado di fornir loro né un sussidio né un
posto letto.
I confratelli non operavano, però, soltanto in campo religioso
ed assistenziale.
Essi commissionavano addirittura le opere d'arte per abbellire
la loro chiesa. Infatti nel 1492 il pittore Francesco
Botticini dipinse per la Confraternita una Madonna col Bambino
e i Santi che viene ora conservata al Metropolitan Museum of
Art di New York.
La struttura organizzativa della Confraternita comprendeva
- un priore o cappellano
- 12 consiglieri
- due amministratori
- uno scrivano
- un camarlingo
Essa disponeva anche di una sede posta nell'attuale fabbricato
della Casa del Poggio, quello a destra della chiesa di S.
Salvatore sul Poggio Salamartano.
Al piano terra della sede c'erano la chiesa e il guardaroba
della Compagnia;
al primo piano c'erano gli uffici dei dirigenti;
al secondo piano c'era l'appartamento del custode.
Grazie ai lasciti di privati cittadini la Compagnia era
proprietaria di molti beni immobili che le consentivano una
RENDITA annua veramente cospicua.
Nel 1783 , per effetto delle riforme di Leopoldo I granduca di
Toscana, la Compagnia della Madonna della Croce venne
soppressa. I beni della Compagnia furono incamerati, per
volontà granducale, dal Capitolo della Collegiata che li
utilizzò per sostenere le spese per l'erigenda Collegiata che
venne inaugurata il 3 ottobre 1787.
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