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Compagnia
dei Coronati Scalzi (1712)
Il 23 febbraio 1712 vennero approvate dal nostro vescovo
monsignor Poggi la costituzione della Confraternita dei
Coronati Scalzi, istituita nell'Oratorio di S. Rocco extra
Muros nel 1710 da 25 persone appartenenti alle principali
famiglie del paese.
La Compagnia venne eretta perché fossero "esercitate
privatamente con tutta la devozione possibile le discipline,
le orazioni mentali, gli uffizi divini ed altri esercizi
spirituali ad onore e gloria del Sommo Dio e salute delle
anime nostre.
Secondo le Costituzioni della Confraternita, la Compagnia non
poteva accogliere più di 50 fratelli.
Gli aspiranti dovevano poi dimostrare di conoscere bene la
dottrina cattolica
Il priore della Confraternita - che poteva essere anche un
laico - veniva eletto ogni anno a febbraio.
La condotta del priore doveva essere esemplare. Egli doveva
presiedere tutte le terze domeniche del mese una riunione dei
fratelli che prevedeva;
- un discorso sulla Passione di Gesù
- un quarto d'ora di orazione mentale
- un discorso sulla disciplina
- la recita dell'Uffizio della Beatissima Vergine Maria e di
altri uffizi divini applicati sempre ai meriti di Dio
I fratelli avevano l'obbligo di parlare a bassa voce e con
umiltà.
Inoltre erano obbligati a prender parte alla processione del
Venerdì Santo, vestiti con un sacco rosso, a piedi scalzi ,
con una corona di spine sulla testa reclinata a terra e con
una croce sul petto legata ad un canapo intorno al collo.
Nel 1741 i fratelli eressero nella chiesa di S. Maria delle
Vedute l'Altare della Passione di Gesù, quello con la pala
raffigurante Gesù che porta la croce.
Nel 1750 costruirono, sul retro della medesima chiesa, una
stanza che venne usata come sede, come spogliatoio e come
ripostiglio delle cappe e delle corone.
Nel 1783, per sottrarsi ai provvedimenti granducali di
soppressione delle compagnie, i coronati scalzi assunsero il
titolo di confratelli della Compagnia di Carità e di
Misericordia.
Si obbligarono così alle opere di Carità e al trasporto delle
salme con l'assistenza del parroco.
A tale scopo gli ex coronati sostituirono le cappe rosse con
quelle nere.
Nel 1791, quando al granduca Leopoldo I° successe il Figlio
Ferdinando III°, molto meno laico del padre, la Compagnia
riprese il proprio nome e la propria divisa.
A partire dal 1900 comincia il lento ma inesorabile declino
della Confraternita che cessò di esistere subito dopo la fine
della seconda guerra mondiale. |