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Compagnia
o congrega di S. Antonio (1705)
La Congrega di S. Antonio da Padova nacque nel 1705.
Tale compagnia non aveva né cappa né capitali.
Fra il 1750 e il 1800, durante il priorato di Francesca
Aleotti, la Congrega dotò l'altare di S. Antonio da Padova di
queste suppellettili che venivano usate ogni anno il 13
giugno, festa del santo:
- una lampada d'argento
- una croce con piede d'argento
- un giglio d'argento
- un diadema d'argento con pietre
- un reliquiario con sfoglie d'argento
- un leggìo con guarnitura d'argento
- la mantellina e il palliotto dell'altare ricamati in oro
Queste suppellettili acquistate con le offerte dei fedeli del
santo, essendo preziose, non venivano custodite in convento
bensì in casa della famiglia Aleotti.
A partire dal 1807 le suppellettili vennero custodite dalla
famiglia Lampaggi, erede dell'Aleotti.
Nel 1890-1891 i Lampaggi vennero a diverbio con il guardiano
del convento padre Eraclio Ghelli e, per ritorsione, non
usarono più le suppellettili per la festa del santo.
Nel 1922 corse voce che l'erede Lampaggi voleva vendere quelle
suppellettili.
Il guardiano del convento padre Vincenzo Checchi, visto che la
Congrega si era sciolta, chiese ed ottenne di incontrarsi con
Nello Lampaggi.
Per un compenso di 400 lire il Lampaggi affidò in perpetuo la
custodia delle suppellettili di S. Antonio da Padova ai frati
del convento La Vergine di Fucecchio.
L'atto di affidamento venne rogato il 19 novembre 1922. |