|
Colmate
nel bacino del Padule (1200)
A
partire dal 1200, secondo quanto
affermato da Ceseri Frullani
(1536-1626), fattore delle
possessioni della famiglia Medici di
Firenze, i primi immissari del
padule cominciarono a riempire di
terra il letto del Padule in
prossimità di Pescia, Borgo e Massa
Cozzile.
Gli abitanti di questi castelli, di
fronte al fenomeno del riempimento (la colmata) della buca palustre, si
disperarono perché non potevano più
esercitare la pesca che era la loro
attività principale.
Quando, però, gli ex pescatori si
resero conto che il terreno delle
colmate era fertilissimo si
convertirono all'agricoltura anche
se incombeva il pericolo
dell'allagamento dei loro terreni
coltivati a causa delle piene
naturali od artificiali del Padule (
innalzamento delle cateratte del
ponte di Cappiano).
Per aumentare la superficie dei
terreni coltivabili gli ex pescatori
della Valdinievole escogitarono
anche un espediente: deviavano la
foce degli immissari del Padule
nelle conche da colmare di terreno
fertile.
Queste colmate naturali ed
artificiali modificarono non poco
l'assetto territoriale della
Valdinievole. |