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Circolo
Ricreativo Cattolico (1946)
Nel 1946
gli operai dell'area socialista e
comunista disponevano di un Circolo
ricreativo di lusso in piazza
Montanelli.
Nel 1944, dopo la liberazione del
nostro paese dall'occupazione
militare tedesca, i dirigenti locali
del P.C.I e del P.S.I si erano
impadroniti sia della ex Casa del
Fascio sia del Circolo ricreativo
dei signori, entrambi situati in
piazza Montanelli nei due
fabbricati, contigui, ridotti, dal
settembre 1954, a Caserma dei
carabinieri e ad appartamenti per le
loro famiglie.
Il Circolo dei signori disponeva di
due saloni, uno per il bar e uno per
le serate danzanti, di una magnifica
sala di lettura, di alcune stanze da
gioco e di una terrazza, usata nei
periodi estivi.
I social-comunisti si erano
appropriati anche della ex Casa del
Fascio e l'avevano ridotta a sede
sia dei loro due partiti sia della
Camera del Lavoro.
I militanti cattolici, tacciati come
fascisti, dovettero arrangiarsi,
quasi clandestinamente, in un
appartamento del palazzo di
"Pergentino", quello posto sul lato
sinistro della scalinata in pietra
della Collegiata.
Il Circolo dei cattolici, gestito da
Giannino Ristori, figlio di
Pasquale, il custode di S.
Salvatore, era formato da quattro
stanze d'appartamento.
Nella cucina venivano preparati il
caffè e le altre bevande calde con
l'uso dei fornelli. Non c'era la
macchina per il caffè espresso.
Un'altra stanza, il salottino,
veniva usata come bar.
Su di un tavolo venivano servite
bevande calde e fredde. La terza
stanza era riservata al gioco delle
carte. Non vi entravano più di
quattro tavolini da gioco. Nella
quarta stanza, sempre affollata di
giovani, vi era un tavolo da ping-pong.
Questo Circolino veniva aperto
dopo cena e anche nel pomeriggio dei
giorni festivi.
Quando Giannino Ristori si ritirò,
nel 1949, il Circolino chiuse i
battenti.
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