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Cimitero
del Poggio Salamartano
Da una
supplica stilata dal canonico
fucecchiese Giulio Taviani il 7
dicembre 1793 possiamo ricavare due
informazioni sulla destinazione
d'uso dell'area dell'attuale piazza
del Poggio Salamartano.
- L'area della piazza del Poggio
Salamartano veniva utilizzata come
OSSARIO dei cimiteri della Pieve,
del Monastero e delle Compagnie di
S . G. Battista, di S. Rocchino e
della Madonna della Croce.
Il sottosuolo di detta piazza era
stracolmo di ossa umane. Ogni volta
che si scavano le buche per
sostituire le piante o quando nel
1984 si č realizzata la
pavimentazione in laterizio della
piazza sono stati tolti molti
quintali di ossa umane, delle vere e
proprie montagne.
- Soltanto in occasione di gravi
epidemie, come quelle del 1607 e del
1632, fu prescritto dai granduchi
che il Poggio Salamartano divenisse
" l"unico luogo e CEMETERIO (sic)
urbano di tutta la popolazione".
In queste occasioni veniva anche
comandato dai granduchi che " si
serrassero e chiudessero affatto
tutti gli avelli delle chiese e
Compagnie per allontanare
l'occasione di fetori e contagi.
E allora rimase unico e singolare
questo luogo per l'interro dei
cadaveri."
Soltanto il 13 aprile 1788 entrņ in
funzione il primo Cimitero Pubblico,
lontano dal centro abitato.
Il secondo cimitero pubblico, quello
attuale, entrņ in funzione il 1°
gennaio 1885. |