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Cimitero
della Compagnia di S. Giovanni
Battista
Ogni
Compagnia religiosa disponeva non
solo di una sede e di una chiesa, ma
anche di un cimitero che le
assicurava una fonte di entrata non
trascurabile.
Il fabbricato che ospitava la sede,
la chiesa, l'ospedale ed il cimitero
della Compagnia di S. Giovanni
Battista (1374-1783) era quello
dell'attuale canonica della
Collegiata, in piazza Garibaldi.
Non è facile immaginare come fosse
il cimitero di detta Compagnia.
Dalla descrizione dei lavori
programmati dagli amministratori
della Compagnia nel 1644 si evince
che da tale cimitero, posto
all'interno del fabbricato, si
propagava un tal fetore che
penetrava non solo in tutto il
fabbricato della Compagnia, ma
addirittura dentro la vicina Pieve
di S. G. Battista (Collegiata),
nella chiesa e nel monastero di S.
Salvatore che ospitava dal 1299 i
padri francescani conventuali e
nelle case vicine.
L'8 dicembre 1644 il Priore e gli
Operai della Compagnia di S.
Giovanni Battista
" esposero che per il gran fetore
che danno i sepolcri che sono nello
spogliatoio dell'Oratorio (chiesa di
S. Donnino) di detta Compagnia dove
si celebrano li sacrifici per li
defunti, è necessario provvedersi
con por sopra detto pavimento che è
assai basso e umido una VOLTA ma
tanto alta che possa entrarvisi per
dar sepoltura ai corpi che alla
giornata andranno passando all'altra
vita e da e da una PORTA da farvi
per di fuori ed alzare alla
estremità della volta un TAMBURO che
porti aria sopra della chiesa e da
quello esali il fetore e perciò per
fare detta volta è necessario alzare
ancora il tetto della chiesa secondo
il disegno dei periti...perché è
necessario portare via il puzzo
interno dove si celebrano li
sacrifizi e tale fetore va
penetrando ancora sino al convento
de RR. Padri Conventuali e alla
Chiesa Parrocchiale e a quei vicini
con possiamo ricavare due
informazioni importantissime circa
la destinazione dell'area
dell'attuale piazza del Poggio
Salamartano.
Grandissimo scandalo del Popolo,
tanto più che non si vede altro modo
di rimediare per altro verso così
grave difetto, non essendo bastato
raddoppiare i serrami di detti
sepolcri."
Qualche giorno dopo gli Operai
decisero " di fare un TRAMEZZO nello
SPOGLIATOIO di detta Compagnia
affinché resti segregato il luogo
dove si celebrano le Messe per i
defunti e il luogo do ve si
seppelliscono affinché il fetore non
apporti fastidio e danno come di
presente." |