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Chiostro e loggia del Convento La Vergine 1658-1660

 



Il Convento La Vergine venne ultimato nel 1619, l'anno in cui vi fecero il loro ingresso i frati zoccolanti OFM.
Del chiostro erano stati costruiti soltanto due lati: quello addossato alla chiesa e quello contiguo al convento.
Nel 1638 sui due lati del chiostro vennero innalzate due delle quattro braccia della loggia.
Nel 1658 Pier Giuseppe Rosati lasciò alla comunità francescana 220 scudi da destinarsi al completamento del chiostro.
Il lavori di completamento del chiostro vennero portati a termine nel medesimo anno, il 1658.
Due anni dopo venne completata anche la loggia.

OPERE AGGIUNTIVE

Nel 1665 sul retro del lato destro del chiostro - per chi entra - venne addossato un fabbricato dove furono ritagliate tre sale con il soffitto a volta.
Dal 1730 al 1738 il pittore padre Alberico Carlini OFM affrescò le 24 lunette del chiostro dipingendovi altrettanti episodi della vita di S. Francesco d'Assisi.
Padre Alberico affrescò anche, sulle vele delle arcate delle volte, 40 medaglioni che ritraggono altrettanti personaggi illustri dell' Ordine francescano: santi, sante, pontefici, vescovi, l'ultima episcopessa di Fucecchio, la clarissa donna Alessandra Maccarini.


Durante la sua lunga permanenza a Fucecchio, padre Alberico Carlini da Vellano di Pescia affrescò anche, nelle nicchie scavate sui muri esterni della chiesa e del chiostro, le 14 stazioni della Via Crucis.
Il frate pittore dipinse anche tre grandi tele:
- S. Francesco riceve le stimmate
- Il transito di S. Giuseppe
- S. Teofilo assiste un moribondo (dipinto nel 1744 e cioè 4 anni dopo la morte del frate santo).

Gli affreschi delle lunette del chiostro vennero "ritoccati" fra il 1881 e il 1882 dal pittore sanminiatese Filippo Prosperi.

Il 20 marzo 1993 si è costituito un comitato per restaurare le 24 lunette e 1 40 medaglioni in avanzato stato di degrado.
Il primo presidente del Comitato, il generale della Guardia di Finanza Sergio Cicalini , sempre nel 1993, in prima persona, ha inchiostrato e ripulito le 69 lapidi mortuarie presenti sulle pareti del chiostro. In queste lapidi sono narrate alcune pagine significative della nostra storia locale degli ultimi due secoli.
 

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