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Chiesa
di S. Margherita martire (1294)
Il 22
settembre 1294, il fucecchiese
Ruffino Lettieri, arcivescovo di
Milano, fece testamento. Per
assicurare il mantenimento
dell'Ospedale e della chiesa di S.
Margherita Martire da lui fondati,
lasciò a coloro che li avrebbero
gestiti il Castello di Nischieta con
terre, vigne, redditi e altre case
di Fucecchio.
La chiesa si trovava alla
biforcazione fra via Donateschi e
via Machiavelli.
La presenza della chiesa è attestata
fino all'inizio del presente secolo.
Verso la fine del 1800 cambiò
denominazione: diventò la chiesa
degli affogati. In questa chiesa
venivano sistemate le salme di
quanti morivano affogati nell'Arno.
A partire dai primi decenni di
questo secolo XX° la chiesa è stata
ridotta e a negozio di mestiche e
poi di antiquariato ed infine ad
enoteca.
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