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Checchi
Arturo, pittore (1886-1972)
Il
pittore Arturo Checchi è nato a
Fucecchio il 29 settembre 1886.
La sua notevole attitudine al
disegno e alla pittura fu scoperta
dal suo insegnante di disegno, il
professor Torello Bandinelli.
Arturo frequentava la Scuola
Professionale di Fucecchio.
Stimolato dal suo insegnante,
l'allievo prodigioso, all'età di
dodici anni, riprodusse a china e a
lapis tutti i quadri d'autore che
gli venivano forniti, sotto forma di
stampe, dal prof. Bandinelli.
Superato brillantemente l'esame di
ammissione, il Checchi frequentò con
successo l'Accademia di Belle Arti
di Firenze.
A 39 anni diventò insegnante
accademico.
Dal 1925 al 1938 insegnò
all'Accademia di Perugia.
Dal 1938 al 1946 insegnò
all'Accademia di Brera a Milano.
Dal 1946 al 1961 insegnò
all'Accademia di Belle Arti a
Firenze.
La sua attività di insegnante
d'Accademia non gli precluse la
possibilità di dipingere, di
disegnare, di scolpire e di
incidere.
Alcune sue opere si trovano nei
maggiori musei del mondo.
Scontroso e riservato, ma burlone e
cordiale, rifuggiva da ogni elogio e
negava validità al clamore delle
trombe della fama e degli orpelli
della celebrità.
Toscano fino la midollo delle ossa,
amò il suo paese nativo con commossa
tenerezza. (Egisto Lotti avvocato)
A riprova di questo suo grande amore
per Fucecchio, Arturo Checchi ha
lasciato al popolo fucecchiese 15
quadri e due sculture in bronzo
destinate alla Pinacoteca A. Checchi
che verrà allestita nell'ex Palazzo
Corsini.
Nel suo libro più conosciuto, LA MIA
LUNGA GIOVINEZZA, il grande pittore
fucecchiese ha messo in luce anche
la sua grande abilità nell'uso della
penna.
Arturo Checchi si è spento a
Perugia, di venerdì, il 24 dicembre
1972.
Ha lasciato la moglie Zena
Fettucciari.
Sulla facciata della casa natale,
nella omonima via, è stata collocata
una lapide di pietra con questa
epigrafe;
In questa casa nacque visse operò
Arturo Checchi pittore scultore
incisore
vanto dell'Arte e onore della terra
nativa
la esaltò con la magia dei colori
con la potenza del segno
col prodigioso sentimento
della natura e dell'umanità. |