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Castello di Massarella

Gli insediamenti umani nell'area di Massarella risalgono addirittura all'epoca della guerra, in Toscana, tra Bizantini e Longobardi.
Nel 998 è documentata la presenza di una chiesa pievana, con fonte battesimale e cimitero.
Dal 986 al 1113 il territorio di Massarella fece parte del feudo dei conti Cadolingi che avevano la loro sede in Fucecchio.
Dal 1113 al 1200 , nel periodo dell'interregno, i massigiani furono costretti a destreggiarsi febbrilmente per non cadere sotto il dominio di nessuno dei grossi Comuni appena costituitisi.
Nei primi decenni del 1200 Massarella si costituì come Comune rurale.
Il primo provvedimento degli amministratori massigiani fu l'erezione del castello.
Erigere un castello significava cingere di mura, porte, torri e fossato il villaggio in cui viveva la totalità degli abitanti.
Nel luglio del 1309 il Comune rurale di Massarella si unì a quello di Fucecchio e ne divenne una frazione.
Nel 1314 si verificò una svolta decisiva nella storia del comune di Fucecchio: Lucca, la nostra protettrice da sempre, venne conquistata da Uguccione della Faggiola che vi si insediò come Signore. Uguccione prima e Castruccio Castracani dopo cercarono inutilmente, a più riprese, di conquistare il castello di Fucecchio. Ed allora per ritorsione distrussero più e più volte i castelli degli ex Comuni rurali di Cappiano, di Torre ed anche di Massarella.
Inorriditi dalle distruzioni e dagli eccidi operati da Castruccio Castracani e decimati ulteriormente dalle frequenti epidemie pestilenziali, i pochi massigiani scampati alla furia del Signore di Lucca furono costretti all'esodo.
Del castello di Massarella non rimasero che le rovine e qualche breve tratto di muro rimasto miracolosamente illeso.
La presenza di questi tratti indenni di mura dell'antico Castello è attestata da un documento del 1523, l'anno in cui cominciò il ripopolamento di Massarella.
Nel 1523 il signor Bastiano di Giovanni di Vito, vincitore della prima gara di appalto dei terreni di Massarella indetta dal nostro Comune in Piazza Maggiore, si impegnò a corrispondere a Fucecchio quattro quintali di grano all'anno e a non asportare i mattoni dalle "mura".
Nove anni dopo il ricco Bastiano rinunciò a quella concessione. Gli subentrarono i fratelli Gabriele e Pellegrino di Paolo che già avevano preso in affitto molti terreni sempre nell'area di Massarella.
I due fratelli, per meglio controllare i contadini a cui avevano subaffittato quei terreni lasciarono il loro paese natio di Lampaggio, in provincia di Pistoia, si trasferirono definitivamente a Massarella e assunsero il cognome di Lampaggi.
Nonostante il divieto sottoscritto, anche i resti delle antiche mura del castello di Massarella scomparirono.

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