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Caserma dei
Carabinieri
I documenti del
nostro archivio attestano la
presenza di una Caserma dei
carabinieri a partire dal 1840.
La
caserma si trovava nell’attuale
piazza Vittorio Veneto e
precisamente nel Palazzo recante in
facciata l’effigie di S. Cristofano
(Cristoforo). Il Palazzo col S.
Cristoforo e con un muro perimetrale
su Via S. Giovanni era di proprietà
di Silvestro Checchi; il fabbricato
a sinistra del S. Cristoforo,
attaccato a quello del Checchi
apparteneva alla famiglia di Ranieri
Montanelli che lo abitava.
Il contratto di affitto prevedeva il
rinnovo triennale del medesimo. Il
canone annuo, pari a lire 264,41,
veniva corrisposto a Silvestro
Checchi dal Comune di Fucecchio.
Il picchetto di Fucecchio (cioè il
gruppo dei carabinieri di stanza nel
palazzo di Silvestro Checchi)
dipendeva dal Comando della Prima
Compagnia del Primo Battaglione di
Firenze.
Da una ispezione effettuata da un
rappresentante del Comando in data
19 agosto 1852 “il quartiere abitato
dal presidio è oltremodo sudicio e
meritevole di alcuni restauri”.
Pochi mesi dopo la proclamazione del
Regno d’Italia (1861) i Carabinieri
passarono a far parte dell’Esercito
Italiano e, a partire dal 1863,
dipenderanno dallo Stato.
Il Prefetto di Firenze, in data 20
maggio 1862, chiede inventari, stima
e l’ammontare delle spese di
locazione per l’affitto della
Caserma dei CC.
Il 20 maggio 1863 il Ministero
dell’Interno del Regno d’Italia
impartisce le istruzioni per il
passaggio dei carabinieri sotto lo
Stato. Nel medesimo anno si chiedono
al locatore Silvestro Checchi delle
modifiche da apportare alla Caserma,
la eliminazione dei negozi al piano
terra e la dotazione di un POZZO di
acqua potabile. L’acqua era stata
sempre assicurata da un fornitore a
cui veniva corrisposta una mercede
mensile di lire 2,10.
Silvestro Montanelli ricusò la
dotazione del pozzo e pure il
fornitore dell’acqua potabile
disdisse il contratto di fornitura.
Un’apposita commissione cercò un
altro locale per adibirlo a Caserma,
ma non lo si trovò.
La Caserma rimase perciò nel Palazzo
di S. Cristofano fino al 1882 (Durante i due anni in cui il Checchi
effettuò i lavori prescritti dalla
Prefettura per il riattamento del
fabbricato a Caserma – era prevista
anche una scuderia o stalla – i
carabinieri vennero alloggiati nel
palazzo dei fratelli Banti, il
palazzo ai piedi della scalinata
della Collegiata, quello sulla
sinistra).
Nel 1882 la Caserma venne trasferita
nel Palazzo Pretorio già sede di
vicariato e di Pretura.
Nel 1954 il Ministero delle Finanze
sloggiò dai fabbricati del Circolo
dei Signori e dalla ex Casa del
Fascio i partiti della sinistra che
se ne erano impossessati e li adibì
a Caserma dei Carabinieri che,
perciò, nel corso del 1955 venne
trasferita in Piazza Montanelli dove
appunto si trovavano i due edifici.
Nell’anno duemila la caserma fu
temporaneamente trasferita in Viale
Gramsci per consentire dei lavori di
ristrutturazione nell’Ex Circolo dei
Signori.
Nel giugno 2003 è stata
riaperta la Caserma di Piazza
Montanelli. |