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Casa medioevale nel Poggio Salamartano
(1136?)
Nel
1984, durante i lavori di scavo per
la pavimentazione in laterizio del
Poggio Salamartano, l'archeologo
fucecchiese Andrea Vanni Desideri
individuò i resti di una casa
medioevale.
I resti reperiti gli consentirono di
ricostruire in dettaglio la
struttura della casa ed il materiale
con cui era stata ricostruita.
La struttura, a un unico ambiente
terreno, sorgeva su di una
piattaforma quadrangolare in terra
battuta in cui erano infissi i pali
di sostegno dell'elevato, collegati
da travature e chiodi in ferro.
Le PARETI realizzate con sottili
vegetali intrecciati orizzontalmente
su paletti verticali e rivestiti da
uno strato di argilla, erano coperte
da un tetto in ardesia proveniente
da cave situate sui monti pisani.
Nella piattaforma era poi
predisposto un canale in pendenza,
con probabile funzione di latrina
(WC) aperto direttamente nel
pavimento e comunicante, al di sotto
della parete, con il sottostante
pendio.
Nell'angolo a destra del muro dove
si apriva la porta c'era il focarile
dove sono stati trovati i
contenitori per la preparazione dei
cibi; sul lato sinistro vi era la
dispensa delle riserve alimentari
aride e liquide contenute in tre
grandi vasi.
Ai piedi del palo centrale trovava
posto la riserva idrica d'uso
corrente, come indicato dalla
presenza di un'anforetta e due
boccali.
Sempre sul pavimento della casa è
stata rinvenuta la parte inferiore
di una macina a mano, in pietra, per
la preparazione domestica delle
farine da impiegare per zuppe o
focacce che insieme ai formaggi e ai
legumi costituivano gli alimenti
base nel medioevo.
I giacigli per dormire erano
collocati sul pavimento lungo le
pareti nord e sud.
I reperti offrirono due indicazioni
precise:
- la casa era stata incendiata;
- gli occupanti , fuggiti od uccisi,
non vi fecero ritorno per recuperare
il recuperabile.
La data presumibile dell'incendio
potrebbe essere il 1136 o il 1137,
gli anni in cui Fucecchio venne
distrutto ed incendiato.
Altra data ipotizzabile è il 1185,
l'anno in cui vennero date al fuoco
le case di alcune famiglie
fucecchiesi considerate eretiche
perché patarine. |