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Carestia dell'anno 1800

Carestia significa scarsezza di viveri che interessa non singole persone ma popolazioni intere.
Le cause della carestia possono essere naturali o belliche o economiche.
Molte volte i periodi di carestia, almeno nel passato remoto, erano coincisi con quegli eventi meteorologici che distruggevano i raccolti o che addirittura impedivano la crescita delle piante alimentari; altre volte invece erano coincisi con il passaggio delle orde barbariche o con la presenza di eserciti invasori; altre ancora erano coincisi con stati di miseria nera.
Il nuovo secolo, il 1800, iniziò a Fucecchio sotto i segni della carestia, cioè della mancanza totale di derrate alimentari.
I francesi se ne erano andati dalla Toscana, e quindi anche da Fucecchio, nel luglio del1799.
E non se ne erano andati a mani vuote.
Ai Francesi erano subentrati gli Austriaci.
Per "mantenere" le truppe austriache di stanza a Fucecchio, il nostro comune aveva speso 5.600 lire.
Le casse vuote del Comune impedirono l'acquisto dei consueti approvvigionamenti di derrate alimentari. 
La miseria sfociò così nella carestia.
I parroci, imbeccati dagli organi del potere, cercarono invano di persuadere i "miserabili" che quella carestia era una prova, un segno della Volontà Divina.
Invano furono invitate le famiglie più facoltose del paese ad adoperarsi per chi moriva di fame.
I più colpiti dalla carestia furono i detenuti del nostro carcere vicariale nell'attuale piazza Vittorio Veneto.
L'unica lira messa a disposizione per ogni detenuto bastava soltanto per il pane "né vi resta niente per la minestra e per il companatico prescritto dalla Legge".

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


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