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Carboneria
(1821)
A Fucecchio la carboneria era inesistente.
Il granduca lorenese, peṛ, allertava continuamente il proprio esecutivo a tenere gli occhi aperti su questo nuovo fenomeno inteso a minare la stabilità politica dei governanti.
Nel 1821 la vigilanza sulla possibile presenza di carbonari nel nostro territorio comunale venne affidata alle sei guardie urbane del nostro comune.
Per non rendere impari la lotta contro i carbonari, definiti senza mezzi termini "banditi", venne ordinato il censimento delle armi in dotazione alle nostre guardie urbane.
Le nostre guardie disponevano di 6 fucili "miserabili" che erano custoditi nella casa del Capitano delle guardie Clemente Nelli. Le nostre guardie non disponevano quindi nemmeno di un'armeria.
In ossequio agli ordini ricevuti, le nostre guardie perlustravano quotidianamente le Cerbaie e le campagne; ma non trovavano mai nemmeno l'ombra di un carbonaro.
E il popolo come reagiva di fronte a questa nuova situazione di controllo ..politico??
La nostra popolazione, alleggerita dal timore di un possibile ritorno dei francesi e dei napoletani di Murat, si esercitava nel suo sport preferito: la maldicenza.
Erano presi di mira i ricchi e le autorità.
Venivano addirittura affissi dei biglietti-manifesti che prendevano quasi sempre di mira i ricchi.
In uno di questi manifesti, archiviato, si legge:
AL PUBBLICO ADULTERO ED INCOMPARABILE FOTTENTE BUGHINO E' NATA PROLE.
QUESTO E' L' OTTAVO BASTARDO CHE MANDA IMPUNEMENTE ALL'OSPEDALE (dei trovatelli) E POI SI DECLAMA CONTRO LA POVERA GENTE
Il fattore del Corsini, reo di avere sorpreso Eusebio Lotti a rubare i fichi in un podere del principe, veniva "assalito" dai rutti di Eusebio ogni volta che i due si incrociavano. |