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Cappellina o stanza mortuaria
(1866)
Il 23 luglio 1789 il Comune di Fucecchio vendette per 150 scudi ad un certo sig. Banti l'Oratorio di S. Giobbe con l'annessa stanza mortuaria posti al termine del lastricato dell'attuale via Mario Sbrilli, sul lato destro.
Il Comune fece questa operazione per ripianare un debito di mille scudi contratto, anche con il Monte di Pietà, per la costruzione della nuova Collegiata.
Il nostro paese rimase perciò privo di una stanza mortuaria pubblica necessaria soprattutto per i poveri e i miserabili.
Nel 1857 la neonata Arciconfraternita della Misericordia si fece carico di questo problema e il 30 settembre 1865 fu autorizzata dal vescovo di S. Miniato ad erigere una CAPPELLA MORTUARIA in un luogo detto Le Macine sito in via la Valle ai piedi della collina su cui si trova l'ospedale.
La Misericordia utilizzò per questa operazione i fondi raccolti dalla Società che si era costituita per edificare un tabernacolo per la Madonna di Piazza, detta anche Liberatrice della peste.
Con i fondi della Società del Tabernacolo, la Misericordia fece costruire quella che i fucecchiesi hanno sempre chiamato la Cappellina.
A partire dal 22 giugno 1876, la Cappellina poté disporre anche di un guardiano, Ranieri Giovanni Menichetti, il quale, a titolo di compenso, chiese ed ottenne il diritto e di poter falciare l'erba intorno alla chiesa e di cingerne l'area con una siepe di bossolo.
Il 25 agosto 1932 la Misericordia affittò la Cappellina all'Ospedale per un canone annuo di trecento lire.
Il contratto d'affitto veniva revisionato ogni anno.
Nel 1955 la Cappellina venne acquistata dall'Ospedale.
La cessione, da parte della Misericordia, venne conclusa con un semplice atto di compromesso nel 1956.
Con la somma ricavata, unmilionetrecentomila lire, la Misericordia acquistò una nuova ambulanza. |