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Capitolo della Collegiata (1771-1866)

Il Capitolo era un gruppo di sacerdoti insigniti del titolo di canonici ai quali erano demandate tre funzioni:
- l'elezione del parroco
- l'amministrazione dei beni della parrocchia
- l'officiatura delle chiese del piviere secondo i canoni della Liturgia

Il Capitolo della Collegiata venne istituito il 16 ottobre 1771 quando il vescovo di S. Miniato insignì l'allora pievano della dignità di ARCIPRETE mentre i 10 sacerdoti della Congregazione del SS. Nome di Gesù vennero insigniti del titolo di CANONICI.
Al Capitolo di Fucecchio non venne conferito il potere di eleggere l'arciprete.
Fra gli obblighi liturgici era prevista la recita in coro del VESPRO, della COMPIETA e del MATTUTINO la vigilia delle grandi festività e delle feste dell'Immacolata Concezione, della Purificazione, dell'Annunciazione e della Natività della Madonna.
I 12 Canonici, e cioè i dieci titolari e le due riserve, dovevano assumere il titolo di un santo, preferibilmente di uno di quelli che venivano venerati a Fucecchio, come risulta dall'elenco dei canonici del 1803:

1- Giulio Taviani col titolo di S. Agnese
2- Tommaso Landini col titolo di S. Marco
3- Dionisio Conti col titolo di S. Francesco da Paola
4- Luigi Del Terra col titolo di S. Benedetto
5- Vincenzo Bartolini col titolo dei SS. Audiface e Abacuc
6- Luca Lensi col titolo di S. Giovanni
7- Giuseppe Barni col titolo di S. Agata
8- Agostino Luigi col titolo di S. Candido
9- Anacleto Montanelli col titolo di S. Giovanni Napomiceno
10- Francesco Benvenuti col titolo dei SS. Clemente e Vitale
11- Tommaso Masini col titolo di S. Brunone
12- arciprete col titolo di S. Giovanni Battista

Il Capitolo venne soppresso dal Regno d'Italia nel gennaio del 1866 con la famosa Legge dell'Incameramento dei Beni Ecclesiastici.

DUE FATTI IMPORTANTI che ebbero come protagonista il nostro Capitolo

Con il Motuproprio del 19 settembre 1788 il granduca lorenese Leopoldo I soppresse l'Opera di S. Salvatore e stabilì che venisse incorporata con le sue entrate, ragioni e diritti dal CAPITOLO della Collegiata.
Due anni dopo, il 2 giugno 1790, venne rogato il contratto di cessione di tutti gli arredi dell'OPA al Capitolo della Collegiata.
Fra gli oggetti di un certo valore artistico sono da segnalare:
6 tavole da altare non molto deteriorate;
3 calici d'argento e uno di ottone con patena simile;
4 tabernacolini con cornici dorate e foglie d'argento;
2 croci d'argento recanti una l'iscrizione "Compagnia della Croce 1757 " e l'altra l'iscrizione "Compagnia S. Giovanni Battista 1781";
1 reliquiario d'argento;
2 ostensori d'argento; una pisside d'argento;
1 croce con crocifisso d'argento con raggi dorati.

Il 12 marzo 1849, durante il triunvirato Guerrazzi- Montanelli- Mazzoni, si svolsero le elezioni per i deputati della Repubblica Toscana e per i candidati alla COSTITUENTE.
La campagna elettorale era stata resa incandescente dalla presa di posizione della Chiesa nettamente contraria alla Repubblica Toscana e alla Costituente.
Il nostro Capitolo votò a favore della Costituente e non si ritrattò quando venne minacciato di scomunica.
Il Capitolo non avanzò nemmeno la richiesta di perdono, un escamotage con il quale il papa cercava di salvare capra e cavoli.
Il vescovo di S. Miniato, monsignor Pierazzi chiese ed ottenne dal papa la facoltà di assolvere i renitenti alla richiesta di perdono.
I nostri canonici vennero così assolti...d' ufficio.
 

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