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Cancelleria (la terza), quella di via Lamarmora (1855)

Se il granduca lorenese Leopoldo II° non avesse istituito nel 1850 la Delegazione di Governo di Fucecchio - una questura politica che controllava i Comuni di Fucecchio, S. Croce, Castelfranco, S. Maria a Monte, Montecalvoli, Cerreto Guidi e Vinci- quasi sicuramente il nostro palazzo comunale si troverebbe ancora in Piazza Vittorio Veneto nel fabbricato che attualmente (1997) ospita da 5 anni il Liceo Scientifico.
Gli uffici della Delegazione erano stati sistemati al piano terra del Palazzo Comparini, già Galleni, in via Castruccio.
Il Delegato aveva fatto buon viso a cattiva sorte. Ma dopo qualche mese cominciò prima a lamentarsi , poi a protestare e infine a chiedere autorevolmente di trasferire la Delegazione in Piazza Vittorio Veneto. Ma dove?
Il Delegato rispose:
- Nel fabbricato della cancelleria. Basterà trasferirla in un altro palazzo del paese. E siccome anche il fabbricato della vostra cancelleria è piccolo, voi (Comuni del vicariato) acquisterete la casa a confine (della cancelleria), le demolirete entrambe (casa e cancelleria) e le ridurrete a Palazzo della Delegazione di Governo.
Il 13 ottobre 1854 il nostro Comune, asfissiato dalle pressioni del Delegato di Governo e dalle raccomandazioni di Firenze, stipulò il contratto d'acquisto del Palazzo Montanelli-Ducci di via Lamarmora per trasferirvi con la massima rapidità gli uffici della cancelleria di piazza Vittorio Veneto.
Il palazzo Montanelli-Ducci venne pagato 3960 scudi. Al proprietario nominale, il consigliere ed assessore comunale Antonio Montanelli Ducci, non andò nemmeno una lira perché il palazzo era tutto ipotecato.
All'atto dell'acquisto il palazzo era composto

- da 4 cantine con pozzo, un orto ed una corte;
- da 10 stanze al piano terra;
- da 11 stanze al primo piano;
- da 10 stanze al secondo piano;
- da 4 stanze praticabili a tetto.

I lavori di restauro e di riduzione a palazzo comunale, eseguiti dall'impresa Lucullo Bongi, vennero iniziati nel gennaio del 1855 e si conclusero alla fine di giugno del medesimo anno, proprio nel periodo in cui anche a Fucecchio esplose l'epidemia di colera che colpì 361 persone e ne uccise 128.
A luglio, del 1855, venne effettuato il trasferimento della cancelleria di Piazza nell'ex Palazzo Montanelli Ducci di Via Lamarmora.

Sei stanze del piano terra, due cantine e mezzo orto costituirono l'appartamento dell'aiuto-cancelliere con l'obbligo di corrispondere al Comune un canone annuo di affitto di 600 lire.

Gli uffici comunali vennero sistemati al primo piano:

- sul lato sinistro trovarono posto gli uffici del Cancelliere (segretario) e del Ministro del Censo, quello degli Atti Civili, i tre uffici della Giunta e il salone per le riunioni del Consiglio Comunale;

- sul lato destro furono sistemati l'Ufficio del Catasto, l'ufficio dell'Aiuto Cancelliere, l'Archivio (che occupò 4 stanze) e la stanza, buia, per i donzelli.

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