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Cancelleria
(la seconda) - 1699-1855
La prima cancelleria dell'attuale piazza Vittorio Veneto, quella con la facciata rivolta verso il Palazzo Pretorio, venne demolita nel 1698 perché pericolante da qualche decennio e per ampliare la piazza decisamente piccola ed inadeguata al mercato settimanale istituito nel 1647.
Nel 1698 il Consiglio Comunale deliberò l'acquisto della casa a tre piani, quella che faceva angolo fra le attuali piazza Vittorio Veneto e via Mario Sbrilli, per ridurla a cancelleria o palazzo comunale.
Nel primo trimestre del 1699 si conclusero i lavori di demolizione per l'ampliamento della piazza e venne ultimata la costruzione della nuova cancelleria che occupava una buona metà dell'attuale fabbricato dove è stato insediato da cinque anni il Liceo Scientifico.
Sulla facciata della nuova cancelleria che guardava gli attuali palazzi del Pacini e del Cuggino non vi furono dipinti né il S. Cristoforo né la meridiana. Una delibera comunale, ritrovata nel 1892 dal sindaco Emilio Foggini, stabiliva che l'immagine di S. Cristoforo doveva trovarsi di fronte alle persone che entravano in Piazza risalendo da Borgo Valori. Per
questa ragione, nella prima decade del 1700 l'immagine di S. Cristoforo venne fatta affrescare nello specchio del palazzo dove si può scorgere anche oggi.
La statua della Madonna della peste, anche per tener fede al titolo di Madonna di Piazza, venne inserita nella nicchia scavata sulla facciata della nuova cancelleria in corrispondenza della prima finestra a sinistra, al pianoterra, dell'attuale fabbricato che ospita da 5 anni il Liceo Scientifico.
In questo nuovo edificio gli uffici comunali e l'appartamento del cancelliere vi rimasero fino al 1855. |