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Campanile della Pieve di S.Giovanni (demolizione del)  - 1782

La Pieve di S. Giovanni Battista, elevata al rango di Collegiata nel 1771, aveva un bel campanile rivolto verso l'attuale piazza Vittorio Veneto come si può osservare dalla illustrazione qui riprodotta.
Del campanile della Pieve è possibile raccontare gli ultimi suoi cento anni di vita.
Nel 1682 al centro dell'attuale piazza Vittorio Veneto c'era la Cancelleria o palazzo comunale con la sua bella facciata e con la sua torre dell' "oriuolo" rivolte verso il Loggiato del palazzo pretorio che all'epoca era ad un solo piano.
Poiché la torre dell'oriuolo era pericolante e minacciava "ruina", si provvide a smontare l'orologio, a riporlo in una stanza della cancelleria medesima e poi a demolire la torre.
La mancanza dell'orologio pubblico nella Piazza provocò gravi disagi nella popolazione. Il Consiglio Comunale si rese interprete di questo disagio e nella seduta dell'11 febbraio 1684 decise di interpellare l'ingegner Francesco Silvani perché stabilisse se era possibile "rimontare" l'orologio della cancelleria sul campanile della Pieve di S. Giovanni che guardava appunto sulla Piazza, l'attuale piazza Vittorio Veneto.
L'ingegner Silvani studiò il problema e il 6 giugno 1685 presentò il proprio progetto di sistemazione dell'orologio sul campanile della Pieve e lo corredò di una dettagliata relazione.
Il Magistrato dei Nove di Firenze approvò il progetto che tra l'altro prevedeva l'innalzamento del campanile di sette metri.
I lavori di ristrutturazione del campanile per la sistemazione dell'orologio della cancelleria procedevano molto a rilento. Nel 1692 i lavori non erano ancora "ammezzati" perché a pochissimi piaceva il disegno del tetto del campanile ideato dal Silvani.
A seguito delle frequenti proteste popolari, l'amministrazione comunale affidò nel 1692 a Maestro Agostino Landini il compito di ridisegnare la sommità del campanile della Pieve. Nemmeno il disegno del Landini trovò il consenso generale.
Il Magistrato dei Nove di Firenze, per por fine ad ulteriori lungaggini, mandò a Fucecchio il proprio ingegner Giuliano Ciaccheri che si limitò a suggerire soltanto alcuni lievi ritocchi alla sommità del campanile.
Finalmente, il 24 giugno 1693 venne inaugurato l'ex orologio della cancelleria posto sulla cima dell'innalzato campanile della Pieve.
89 anni dopo accadde un fatto che segnò un 'altra tappa, l'ultima, per la storia del campanile della ex Pieve di S.Giovanni.
Nel 178O venne demolito tutto il fabbricato della Pieve, ad eccezione del campanile, per cominciare a fabbricare l'attuale Collegiata.
Il progetto prevedeva l'utilizzazione del campanile della vecchia pieve. Quando però venne deliberato che la facciata della nuova Collegiata avrebbe dovuto essere rivolta verso l'attuale piazza Vittorio Veneto, ci si rese conto che il campanile preesistente si sarebbe trovato al centro della facciata. Che fare? Si formarono subito due partiti: quello contrario alla demolizione del campanile con l'orologio e quello favorevole alla demolizione. Per venire a capo di questa nuova diatriba venne interpellato l'architetto fiorentino Zanobi Del Rosso.
L'architetto fiorentino non ebbe alcuna esitazione: il campanile doveva essere demolito per queste tre ragioni:
- il campanile era debolissimo perché non poggiava su di un getto di malta e perché l'innalzamento effettuato un secolo prima per installarvi l'orologio della cancelleria lo aveva reso ancor più vulnerabile: poteva crollare in maniera imprevedibile sulle case che erano ad esso addossate;
- poiché la facciata della nuova chiesa sarebbe stata rivolta verso la Piazza, il vecchio campanile si sarebbe trovato proprio al centro di essa;
- la muratura di un vestibolo largo quanto tutta la facciata, per coprire il campanile, sarebbe costata la bellezza di 1.800 scudi.
I fucecchiesi continuarono a tergiversare.
Spazientito, il granduca lorenese Leopoldo I°, il 9 settembre del 1782 prese due draconiane decisioni:
- fece demolire immediatamente il campanile della pieve con l'orologio pubblico;
- assegnò il campanile della chiesa di S. Salvatore alla nuova Collegiata.
Finì così la storia del vecchio campanile della ex Pieve di S. Giovanni Battista.

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