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Calle del ponte di Cappiano
(1549)
Le CALLE sono aperture operate nel corpo del ponte ed indicate nel disegno dalle lettere A B C D E.
Quelle del ponte di Cappiano erano 5 e venivano aperte o chiuse tramite cateratte collegate con argani posti nelle torri indicate con i numeri 2 e 3, nella torretta contrassegnata col numero 6 e nel mulino contrassegnato col 5.
Ogni calla o apertura assolveva ad una funzione specifica.
La calla A, detta anche callone, serviva a far passare le barche o navicelli diretti verso Pisa o verso il Padule.
Le callette B e C erano le trappole per i pesci e le anguille.
Ogni calletta aveva una doppia cateratta: una dalla parte del Padule e una dalla parte dell' Usciana. Quando i pesci o le anguille migravano verso l' Usciana venivano chiuse le cateratte A D E dalla parte del Padule, mentre le calle B e C venivano chiuse dalla parte dell'Usciana. I pesci e le anguille per poter andare verso l' Usciana dovevano passare dalle calle B e C, aperte dalla parte del Padule. Pesci ed anguille rimanevano intrappolati nei pozzi B e C e venivano tirati su con le reti. Sembrava di assistere alla pesca miracolosa narrata dai Vangeli!
Quando i pesci risalivano dall' Usciana verso il Padule, le calle A D E venivano chiuse dalla parte
dell' Usciana.
Queste chiusure costringevano i pesci ad entrare nelle callette B e C sbarrate dalla parte del Padule. Dopo che erano entrati, venivano calate gił anche le cateratte dalla parte
dell' Usciana.
Di nuovo i pesci vi rimanevano intrappolati e venivano tirati su con le reti preventivamente disposte. |