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Cadolo o Kadulo
(964 - 996)
Cadolo è stato il primo feudatario di Fucecchio con il titolo di Conte del castello di Salamarzana di Borgonovo di Fucecchio.
Nell'anno 923 si era trasferito con il padre Cunerado e la sorella Ermengarda da Pistoia a Vico Faro.
Nel 953 a Cadolo morì la moglie Berta.
In seconde nozze sposò Gemma, figlia del principe longobardo di Benevento.
Gemma portò a Cadolo una consistente dote e soprattutto l'appoggio militare del padre.
Cadolo, subito dopo la morte del padre Cunerado, intraprese una politica espansionistica in direzione di Firenze con particolare riguardo a quel tratto di Medio Valdarno attraversato dalla Via Francigena. Egli riuscì a realizzare il suo progetto rapinando vescovadi, corrompendo il clero e tradendo tutti ad eccezione dell'imperatore.
Il 9 agosto 964, a Lucca, mentre partecipava ad un Giudizio, fu investito del titolo di Conte di Borgonovo di Fucecchio dall'imperatore Ottone I°.
Cadolo realizzò il Castello di Salamarzana - villaggio con torre, corte e chiesa circondato dalle mura - sul colle sovrastante Borgonovo di Fucecchio, nell'area dell'attuale Rocca Corsini.
La Via Francigena o Romea proveniente da Lucca entrava nel nostro territorio tramite il ponte di Cappiano e ne fuoriusciva per mezzo del ponte di Bonfiglio, sull'Arno.
Tutti coloro che erano diretti a Roma o a Lucca dovevano passare da Borgonovo di Fucecchio.
Dal Castello di Salamarzana, oggi ex Fattoria Corsini, Cadolo poteva controllare il traffico dei pellegrini e..derubarli.
Nel 986 il conte fece costruire nei pressi del ponte di Bonfiglio un Oratorio dedicato a S. Salvatore e ne affidò l' officiatura ai monaci benedettini impegnati nella lotta contro la simmonia e il concubinato dei preti.
I benedettini avrebbero dato una copertura alle sue ruberie ai danni del clero. Questi monaci, infatti, nella loro lotta contro la simmonia ed il concubinato erano appoggiati dal Papa. Cadolo, per questo, non correva il rischio di essere scomunicato quando commetteva dei furti ai danni del clero scostumato.
Per ragioni di pubblicità Cadolo ordinò ai benedettini che l'Oratorio fosse sempre illuminato, giorno e notte.
I benedettini non solo ricevettero molte donazioni dal feudatario di Fucecchio, ma trovarono in lui il sostegno militare e
finanziario di cui avevano assoluto bisogno per realizzare la Riforma della Chiesa.
E' molto probabile che il conte Cadolo sia morto nel 996.
A Cadolo successe il figlio Lottario. |