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Buddismo a Fucecchio

Mosse i primi passi negli anni Settanta (1970-1980). I proseliti fucecchiesi del Soka Gakkai (Società per la creazione di valore) che si ispira alla versione che del Buddismo dette il giapponese Nichiren Daishon nel 1300 (1200-1300), si riunivano per i loro incontri di preghiera nelle loro case.
Il movimento Soka Gakkai nacque nel 1930 in Giappone per opera di un direttore didattico e dell’insegnante Josei Toda che si ispirarono al messaggio buddista di Nichiren Daishonin (1300).
Nel 1940, l’anno in cui anche il Giappone entrò in guerra, i due fondatori vennero imprigionati. Il direttore didattico vi morì. Toda venne liberato soltanto nel 1945, dopo la fine del conflitto.
Nel 1947 Toda fu affiancato nella conduzione della Soka Gakkai dal giovane Daisaku Ikeda.
Nel 1958 facevano parte della Soka 765.000 famiglie giapponesi.
Nel 1960 la presidenza della Soka Daisaku venne assunta da Ikeda che cominciò a diffondere gli ideali e la pratica del Daishonin in tutto il mondo.
Nel 1975 Ikeda fondò la Soka Gakkai Internazionale presente in 51 paesi.
Nel 1981 entrò a far parte dell’ONU come organizzazione non governativa.
Nel 1991 il clero buddista giapponese scomunicò i membri della Soka Gakkai Internazionale.
La Soka Gakkai Internazionale diventò allora un movimento religioso di laici. Conta attualmente 12 milioni di membri ed è diffuso in 168 paesi del mondo.
In Italia la Soka si costituì pubblicamente nel 1998 come Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che è stato riconosciuto ufficialmente con decreto del Presidente della Repubblica il 20 novembre 2000.
I valori a cui si ispira anche l’istituto Italiano sono quelli della pace, della vita, del rispetto dei diritti fondamentali di tutti gli esseri umani e della compassione.
Ma in che cosa consistono il credo e la pratica del Soka Gakkai?
Dentro ognuno di noi come in tutto l’universo scorre la FORZA DELLA VITA, un elan vital che coincide con la felicità e con l’armonia della vita universale. 
Si è felici e si realizza l’armonia universale (pace) nella misura in cui riusciamo a far emergere in noi questo elan vital chiamato anche buddità
Per farlo emergere basta entrarci in sintonia.
Per entrare in sintonia con la buddità basta pronunciare ripetutamente NAM- MYOHO –RENGE- KYO. Questa emissione di suoni , tramite le sue vibrazioni, ti fa entrare in sintonia con la Buddità, cioè con quell’ energia pacificatrice che ci dona la felicità.

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