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Bozzoli
(mercato dei) 1774
Moltissimi contadini nei primi decenni del 1700 arrotondavano i loro magrissimi bilanci con l'allevamento dei bachi da seta molto richiesti.
Acquistavano migliaia di uova e le distendevano nei cannicci in attesa che ne uscissero le larve.
Appena le piccolissime uova si schiudevano dovevano procurare alle voracissime larve una infinità di foglie di gelso.
Quando le larve diventavano bruchi l'appetito aumentava e così pure il fabbisogno di foglie di gelso.
Allorché i bruchi avevano acquisito le dimensioni di un anulare, i contadini dovevano preparare nella stanza dell'allevamento tanti boschetti fatti di ramaglie. Appena i bruchi vi si arrampicavano, cessavano di mangiare e incominciavano a tessere un esile filo con il quale si avvolgevano e dentro al quale si chiudevano.
Quel filo acquistava la consistenza di un guscio e il bruco diventava un bozzolo.
A questo punto il dopolavoro dei contadini era finito: dovevano soltanto aspettare il passaggio dei compratori ambulanti che acquistavano a peso quei bozzoli per rifornire le filanderie di seta dove veniva recuperato tutto il filo dentro al quale i bruchi si erano avvolti.
I mercanti ambulanti avevano buon gioco nell'imporre il loro prezzo. Per questa ragione i guadagni dei poveri contadini era miseri.
Molti coloni erano convinti che se fosse stato istituito un Mercato dei Bozzoli i prezzi di vendita sarebbero stati superiori.
Il 30 maggio 1774, previa autorizzazione granducale, si
svolse a Fucecchio, sotto la loggia del Palazzo Pretorio il primo Mercato dei Bozzoli.
Affinché tutto si svolgesse con ordine venne affisso ad una colonna della Loggia del Pretorio un bilancione.
Un altro venne sistemato ad un cavalletto di legno per uso dei venditori e dei compratori.
Quel giorno i rivenditori furono molti; i compratori, invece, pochi.
E quei pochi, furbescamente, si coalizzarono per non dare più di 16 scudi e 8 soldi per ogni libbra di bozzoli.
I rivenditori, poveretti, inutilmente spergiurarono che con quel prezzo non avrebbero recuperato nemmeno le spese sostenute.
Il Mercato dei Bozzoli fu un mezzo fallimento per i nostri allevatori di bachi da seta.
Dopo pochi anni il Mercato chiuse i battenti e i contadini smisero di allevare i bachi. |