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Atletica leggera e pallacanestro
(1937-1940)
La gestione delle attività sportive e ricreative, nel periodo che va dal 1937 al 1940, venne affidata al GUF (Gioventù Universitaria Fascista) e alla GIL (Gioventù Italiana del Littorio).
La GUF riuscì a formare un'ottima squadra di pallacanestro ed una discreta squadra di atletica leggera.
La squadra di pallacanestro aveva il suo campo da gioco sul retro del Circolo Ricreativo (quello dei signori) in piazza Montanelli. Elementi di lustro di questa squadra furono Pietro Boldrini, Furio Mengozzi, Giancarlo Lotti, Giovacchino Nelli, Mario Lastrucci e Taddei.
La squadra di atletica leggera aveva i suoi elementi di spicco in Pietro Boldrini ( 200mt, salto in alto e salto in lungo), Mengozzi Furio (100 mt), Lastrucci Mario e Cosimo ( 3000 mt e corsa campestre), Adriano Lotti (salto con l'asta), Piero Malvolti (corsa campestre).
La GIL dimostrò di essere più organizzata ed ebbe una maggiore continuità grazie alla presenza di un allenatore "patentato" quale era Spartaco Cenci. La squadra di atletica della GIL partecipò a varie riunioni a Firenze. Essa si mise in particolare evidenza grazie alle prove maiuscole di Pietro Boldrini, di Sveno Briganti e di Mario Morelli, i più bravi in senso assoluto dato che lottavano sempre per la vittoria nelle gare in cui erano impegnati. Anche Nevio Lotti, approdato successivamente al calcio, Furio Mengozzi, Livio Sgherri e Giuseppe ed Enrico Taddei si rivelarono atleti di buona levatura.
In una delle numerose riunioni organizzate al Filippo Corsini il punteggio finale premiò la formazione locale alle prese con le squadre del S. Miniato e dell'Empoli. Il mattatore della gara fu Pietro Boldrini.
Spartaco Cenci allevò anche dei campioni come Agostino Fenzi, campione toscano del lancio del martello; Rosina Mancini, campionessa toscana nel lancio del giavellotto; Dino Campigli nel salto con l'asta; Nevio Lotti nel salto triplo; Adriano Donati nei 100 mt; Enrico Taddei nel lancio del peso e del disco; Edda Mannini nel salto in alto; Rossetti e Falorni (detto Pelaghino) nella marcia.
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