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Assedi di Fucecchio (1261-1345)

Durante il medioevo anche il nostro castello (paese cinto di mura) ha subito numerosi assedi. Due di questi sono particolarmente importanti ed interessanti e perciò degni di essere inseriti nella nostra memoria storica.

Dopo la vittoria dei ghibellini a Montaperti nel 1260, moltissimi guelfi si rifugiarono nel castello di Fucecchio.
Questi profughi, oltre a provocare gravi disagi alla nostra popolazione scatenarono la violenta reazione di Guido Novello, capo dei ghibellini e neo podestà di Firenze.
Guido Novello infatti organizzò una spedizione punitiva esemplare contro Fucecchio.
Prima di assediare il nostro castello, Guido Novello espugnò tutti i castelli vicini - S. Maria a Monte, Santa Croce, Castelfranco di Sotto, Montecalvoli, Pozzo - per impedir loro di portarci aiuto.
Espugnati questi castelli, Guido Novello, nel 1261, dette l'assalto a Fucecchio.
Le nostre truppe comandate da Lotto di Chiatri, da Bellomo Viviani e dal Baschiera, rimasto ferito ad un occhio, respinsero l'assalto.
Il Novello, allora, ci assediò. L'assedio durò 31 giorni.
Le baliste e le catapulte dei ghibellini vomitarono nel nostro castello migliaia di pietre. Ma resistemmo.
Fortunatamente ci venne in soccorso l'astrologo Guido Bonatti che consigliò al Novello di interrompere l'assedio e di ritirarsi per l'avvicinarsi di pericolosi piovaschi.
Guido Novello gli obbedì, ma non poté evitare i tremendi acquazzoni che si rovesciarono sul suo esercito mentre si allontanava da Fucecchio.
Fucecchio era salvo.
Pochi giorni dopo i profughi guelfi abbandonarono il nostro castello.

Nel 1345 un'armata di 800 fanti pisani di guarnigione a Ceruglio era di passaggio nelle nostre Cerbaie.
Dalla cima di queste colline i comandanti degli 800 fanti videro il castello di Fucecchio e decisero di assalirlo per poi saccheggiarlo.
L'impresa non sembrò loro difficile, tenuto conto che il numero dei terrazzani preposti alla difesa del castello di Fucecchio doveva essere decisamente inferiore a quello dei fanti pisani.
I Pisani lasciarono le Cerbaie e puntarono decisi sul nostro castello. Lo assalirono con una certa sicumera. Furono respinti. Lo cinsero allora d'assedio.
I nostri terrazzani, per niente spaventati, ruppero immediatamente quell'assedio passando alla controffensiva.
I Pisani vennero messi in fuga.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


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