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Arti e mestieri a Fucecchio nel 1848
Il secolo XIX° (1800-1900) segnò la fine di due attività produttive che avevano dato lavoro a 700 persone: la produzione delle stoviglie e la tessitura del fustagno, tessuto grosso di cotone e lino.
Il 22 aprile 1848, mentre era in pieno svolgimento la Prima Guerra di Indipendenza, il gonfaloniere (sindaco) di Fucecchio Comparino Comparini stilò una lista delle arti e dei mestieri praticati in quell'epoca nel nostro paese:
- 1 fornace da vasellai per la produzione di piatti
- 5 fornaci per la produzione di mattoni per uso locale
- 20 botteghe di fustagno
- 7 tintorie
- 2 osterie
- 1 locanda
- 3 farmacie
- 10 botteghe di chincaglieria e merceria
- 6 caffè ( bar )
- 1 sala da biliardo in Piazza dei Ferri o Sambuca
- 7 ombrellai
- 2 macellai
- 2 sellai
- 3 cappellai
- 50 fra bettolieri, vinai, tavernai, pizzicagnoli, salumai e venditori di commestibili (generi alimentari).
Nel 1724 l'arte delle stoviglie contava 24 fornaci e dava lavoro a 4OO persone. Proprio in quell'anno si era costituita la Compagnia dei Vasellai sotto l'invocazione di S. Caterina.
All'inizio del 1800 vi erano 40 botteghe di fustagno che davano lavoro a 300 persone.
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