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Arena estiva (1946)
Negli anni '20 di questo ventesimo secolo venne realizzata in Via Roma in corrispondenza dell'attuale Ingrosso Zucchi l'Arena Edison detta anche del Mechetti. Era tutta in legno.
Vi erano due ordini di posti: la platea a cielo aperto e due gallerie coperte lungo i due lati perimetrali paralleli alla corsia di Via Roma.
L'Arena era dotata di uno schermo per la proiezione dei film e di un palco con orchestra per le rappresentazioni teatrali e l' esecuzione di opere liriche e di operette.
Durante il quinquennio dell'ultima guerra mondiale rimase sempre inattiva. Nell'agosto del 1944 fu colpita anche da molte cannonate. Nel 1945 l'Arena era ridotta ad un ammasso di legname marcio.
Gli unici locali cinematografici che ripresero la loro attività dopo la fine della guerra furono il Teatro Pacini in Piazza Montanelli e il Cinema Excelsior in Corso Matteotti, sotto l'attuale studio legale dell'avv. Roberto Casella.
D'estate i due locali andarono in deficit perché nessuno se la sentiva di rimanere a soffocare nel chiuso delle loro sale cinematografiche. Occorreva trovare un'area su cui realizzare un'Arena estiva. Ma dove?
I partiti di sinistra si erano impossessati dei locali del Circolo Ricreativo "dei signori" posto in Piazza Montanelli.
Lo avevano ribattezzato Circolo Ricreativo dei Lavoratori.
Sul retro di questo locale vi era il campetto sportivo dove prima della guerra si giocava a tennis e a pallacanestro.
Alcuni dirigenti del Circolo Ricreativo per Lavoratori proposero di ridurre quel campetto da gioco in una Arena estiva. Siccome occorreva una patente specifica per la gestione di un locale cinematografico, i dirigenti si rivolsero a Bachi Mario titolare del Cinema Excelsior e gli chiesero se era disposto a gestire l'Arena del Circolo Ricreativo a condizione di dividersi in parti eguali gli utili. L'accordo venne siglato molto rapidamente.
Gli introiti estivi di questa Arena furono ragguardevoli: era sempre gremita di spettatori.
Questa Arena sui generis non durò molto a lungo perché il titolare del Teatro Pacini ripristinò l'Arena Edison.
L'Arena Edison conobbe una vera e propria età dell'oro. Molte volte gli spettatori dovevano essere rimandati indietro perché i posti erano già tutti occupati.
Negli anni '50 , visto che le Arene "tiravano", il Morelli, titolare della Edison costruì una arena molto grande sul lato sinistro di Via Cesare Battisti. Anche lì gli affari andavano a gonfie vele.
Pure il Bachi Mario, Baino, titolare del Cinema Excelsior realizzò una grande Arena in Via Cesare Battisti.
Negli anni '60 la televisione fece chiudere queste due grandi Arene. |