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Anticlericalismo
(1907)
I Fucecchiesi, fino al 1800, erano stati sempre dalla parte del clero (preti, frati, monaci , monache e suore).
Le soppressioni delle Compagnie di S. Giovanni Battista, della Madonna della Croce, di S. Rocchino operate dal granduca lorenese Leopoldo I; l'allontanamento dei francescani conventuali, presenti in Fucecchio dal 1299, e delle monache romualdine decretato dal medesimo granduca; la chiusura e la vendita delle chiese e dei monasteri di S. Andrea e di S. Caterina produssero una profonda ferita nell'anima dei popolani fucecchiesi che, però, rimasero sempre attaccati al loro clero.
La dominazione napoleonica (1799 - 1815) si accanì ulteriormente contro il nostro clero che venne letteralmente depredato. Il popolo si schierò ancora una volta dalla parte del clero; ma non tutto il popolo!
In questo periodo si costituì anche in Fucecchio un partito filo-francese. Questo partito, anche se guidato dal sacerdote Don Remigio Soldaini, non mascherava le sue tendenze decisamente anticlericali.
Il Risorgimento e i vari Governi del Regno d'Italia favorirono la nascita di gruppi dichiaratamente anticlericali.
Anche la nascita di molti movimenti politici sul finire del secolo XIX° alimentò l'affermarsi dell'indirizzo culturale che va sotto il nome di anticlericalismo. Molte di quelle formazioni politiche sostenevano che la presenza del clero costituisce un freno per la promozione sociale, civile, spirituale e culturale delle masse.
Il clero diventava così un nemico da combattere. E per combatterlo meglio era necessario che gli anticlericali si organizzassero.
Nel 1907 gli anticlericali fucecchiesi presenti nelle file dei socialisti, dei repubblicani e degli anarchici dettero vita al CIRCOLO ANTICLERICALE FUCECCHIESE.
Questo Circolo organizzò numerose manifestazioni sia a Fucecchio che a S. Croce sull'Arno.
E proprio a Santa Croce, il 28 gennaio 1907, tenne una conferenza, quale esponente del Circolo Anticlericale Fucecchiese, l'avvocato Alberto Doddoli, repubblicano e massone.
Il Circolo anticlericale che aveva via via assunto le connotazioni di uno schieramento politico fu sempre appoggiato dal settimanale locale IL GAZZETTINO. |