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Anno
Mille
Anche nell'area dell'attuale comune di Fucecchio si era diffusa la convinzione che nell'anno MILLE si sarebbe verificata la profezia dell'Apocalisse che prevedeva la fine del mondo.
Le devastazioni operate dalle scorrerie dei barbari Ungari, campioni insuperabili di ferocia, e le frequenti epidemie che affliggevano le popolazioni avvaloravano la credenza dell'imminente fine del mondo.
Nei centri abitati di Cappiano, di Massa Piscatoria, di Ultrario e di Borgonovo, fra il 970 ed il 1000, si verificò un decadimento pericolosissimo:
- non si procreava più ( " Perché si devono mettere al mondo dei figli se fra qualche anno il mondo finirà?" );
- non si produceva quasi più niente ( " Perché dobbiamo cercare di arricchirci se il mondo deve finire?" );
- ci si liberava delle ricchezze accumulate donandole alla Chiesa e ai poveri per guadagnarsi il Paradiso;
- ci si preoccupava esclusivamente della salvezza dell'anima.
Chi poté abbandonò le proprie borgate e si rifugiò a Lucca per aspettare la fine del mondo in prossimità di grandi chiese o addirittura dentro i conventi o nelle adiacenza dei monasteri.
Il dicembre dell'anno 999 fu un mese di terrore.
Tutti si aspettavano degli sconvolgenti cataclismi naturali: terremoti, maremoti, piogge torrenziali, bufere di vento, piogge di fuoco, eruzioni improvvise di lava infuocata dalle viscere della terra..
Queste previsioni apocalittiche si sgonfiarono soltanto dopo la mezzanotte del 31 dicembre dell'anno 999. Non era successo niente di apocalittico. Si era sempre vivi.
All'alba del 1° gennaio dell'anno Mille i nostri antenati si resero conto del colossale bluff di cui erano stati vittime e ripresero a procreare, a produrre, a vivere.
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