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Alluvioni dell'Arno

Le alluvioni dell'Arno sono così frequenti che non basterebbero dieci pagine di questa enciclopedia per elencarle tutte.

L'alluvione del 1105 spazzò via la chiesa e il monastero di S. Salvatore, la chiesina di S. Giovanni Battista e il ponte in legno sull'Arno. Le due chiese ed il monastero si trovavano in prossimità dell'Arno. Esse erano già state colpite da precedenti alluvioni. I bravi monaci avevano provveduto alle riparazioni e qualche volta alla ricostruzione di quegli immobili.
Dopo la distruzione totale di quegli edifici religiosi operata dall'alluvione del 1105 i monaci vallombrosani fecero ricostruire il monastero e le due chiese sull'attuale Poggio Salamartano.

Dell'alluvione del 1884 riportiamo questa breve relazione.

Il 3 novembre 1884, alle ore 13,30, la piena dell'Arno ruppe l'argine vecchio del CAMPUCCIO frammezzo alle due lunette nuove rifatte nelle rotture della precedente alluvione del 29 febbraio del presente anno.
Dopo la tracimazione l'acqua si stese al solito su tutta la pianura di S. Croce fino a S. Ginesio e alle Calle.
Le acque dello straripamento penetrarono anche nella chiesa di S. Maria delle Vedute dalla Sagrestia e dalla Stanza dei Coronati Scalzi. L'acqua si innalzò fino allo scalone del presbiterio.
La pioggia era caduta ininterrottamente dal 15 ottobre.
Si ruppero gli argini anche a S. Croce e quelli del Callaione a Fucecchio.
Il 6 novembre le acque dell'Arno si unirono a quelle del Padule. La pianura di Fucecchio-S. Croce diventò un vero e proprio lago che veniva percorso con barconi per portare aiuto in tutte le case.
Non vi furono vittime. Le bestie furono portate in salvo nel paese alto o nelle colline vicine.
Il 7 novembre ricadde tanta pioggia. L'acqua alluvionale raggiunse anche il Teatro Pacini.
Vennero evacuate le famiglie di Saettino perché in quel punto l'argine minacciava rovina.
L'Arno tracimò anche il 10 e il 12 novembre.
Il tempo "si rimise" soltanto il 14 novembre a conclusione del triduo a S. Candido.
In precedenza per scongiurare l'alluvione erano stati officiati
- un triduo alla Madonna delle Vedute dal 2 al 5 novembre;
- una esposizione del Santissimo in Collegiata dal 5 al 9 novembre;
- lo scoprimento del SS. Crocifisso nella chiesa La Vergine dal 5 al 9 
novembre.


Della disastrosa alluvione del 4 e 5 novembre 1966 esistono due dettagliate relazioni : quella dell'allora sindaco Ivano Pellegrini e quella dell'allora ingegnere comunale Renzo Checchi.
I testi audioregistrati su nastro di tali relazioni si trovano nell' audioteca del Palazzo Comunale di Fucecchio.
L'Arno nelle prime ore del 4 novembre allagò la Città di Firenze e tutto il Valdarno.
Le nostre località di Ponzano, Le Buche , Saettino e S. Pierino furono sommerse da oltre tre metri di acqua.
Nelle prime ore del 5 novembre l'Arno ruppe in località Ponticelli. La tracimazione di queste acque mise sott'acqua Cappiano e buona parte della pianura che congiunge la frazione con Fucecchio. Il padule si trasformò in un grande lago.
Le famiglie residenti lungo l'attuale viale Colombo dovettero rifugiarsi sui tetti ed aspettare le prime luci dell'alba per poter essere portate in salvo con barche e gommoni di privati.
Gli alluvionati furono sistemati nelle scuole del capoluogo e molti furono ospitati nelle case delle famiglie insuesi.
Ed ecco per sommi capi il bilancio di questo infausto evento:
- 586 le famiglie colpite dall'alluvione con 2307 persone coinvolte;
- 5O i capi di bestiame perduti;
- migliaia gli animali di bassa corte periti;
- colture distrutte e raccolti seriamente compromessi;
- 88 aziende invase dalle acque;
- materie prime distrutte; macchine produttive gravemente danneggiate; scorte di magazzino inutilizzabili; attrezzature perdute; molti edifici lesionati e pericolanti.
Non è stato mai possibile quantificare con esattezza il costo di questi danni.


Alluvione dell’Arno nel 1966

4.11.1966 Alluvione
Ore 7 : Via Giordano allagata dal Rio
Ore 9: Ponzano, Le Buche, Saettino vengono allagate dall’Arno straripante. Ventignano viene allagato dall’Egola
Ore 14: viene ordinata l’EVACUAZIONE di S. Pierino

5.11.1966 Ore 3: Ponte a Cappiano viene alluvionato dalle acque dell’Arno che dai Ponticelli dove l’Arno ha rotto (o dove sono state abbassate le cateratte per salvare Pisa dall’alluvione) si immettono nell’ Usciana e scendono 
verso il Padule

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