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Abati del Monastero di
S. Salvatore (986-1258)
L'abate è il capo di un monastero o di una abbazia.
Viene eletto dal capitolo dei monaci.
Gli abati del nostro Monastero assunsero poteri vescovili a partire dal 9 maggio 1O85, l'anno in cui fu concesso alla nostra abbazia il privilegio del NULLIUS DIOCESIS.
Questo privilegio decadde nel 1622, quando venne istituita la DIOCESI di S.Miniato.
I conti CADOLINGI, feudatari di Fucecchio, assegnarono la conduzione del loro monastero ai monaci benedettini e, a partire dall'anno 1068, ai monaci vallombrosani.
Gli abati benedettini (986-1068) furono:
SICHELMO dal 1001 al 1009
SIGIZIO dal 1009 al 1015
SICHELMO
ALBERICO
UBERTO dal 1034 al 1057
Gli abati vallombrosani (1068-1258) furono:
PIETRO IGNEO dal 1068 al 1072
PIETRO II° dal 1081 al 1083
ANSELMO 1088
UBALDO 1114
ROLANDO 1116
ROLANDO 1117
MARTINO 1138
ANDREA 1151
GREGORIO 1169
PLACIDO 1194
GIOVANNI dal 1199 al 1242
GUIDO 1246
1251 - 1258
IACOPO 1286
I vallombrosani ressero ufficialmente il S. Salvatore fino al 1258, ma vi rimasero fino al 1294, l'Anno in cui vennero cacciati con le armi da Ser Dino di Lucca. (vedi la voce cacciata dei vallombrosani)
Agli abati vallombrosani subentrarono le episcopesse che esercitarono il loro potere sulla ecclesia di Fucecchio dal loro monastero francescano posto in Gattaiola di Lucca. (vedi la voce episcopesse)
l'abate Anselmo morì, il 4 febbraio 1117, il nostro monastero
disponeva di una proprietà fondiaria molto estesa. |