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Abate Rolando

Rolando fu il secondo abate della nuova abbazia vallombrosana ricostruita sul Poggio Salamartano.
Era succeduto all'abate Anselmo.
Per suffragare l'anima del defunto abate Anselmo donò all'ospedale di S. Zeno, fuori Pistoia, con atto notarile del 28 luglio 1121, tutti i beni della nostra abbazia posti nella corte di Fagno e nella Selva Breccia.
Nel 1122 strinse un patto di alleanza con il conte Guido Guerra per salvaguardare l'abbazia di S. Salvatore dalle bramosie dei potenti confinanti.
Il conte Guerra si impegnò a difendere il nostro monastero e ad aiutare militarmente il nostro abate Rolando contro tutti i possibili nemici, fatta eccezione per il Marchese di Toscana ed il Re d'Italia.
Il conte Guido Guerra, inoltre, confermò alla nostra abbazia la proprietà dei castelli di Colle Pietra, di Larciano e di Cerreto Guidi. Questi tre castelli erano passati in proprietà alla nostra abbazia per effetto di un atto di permuta sottoscritto dalla moglie del medesimo conte Guerra.
Il nostro abate Rolando, purtroppo, subì un vero e proprio smacco ad opera del vescovo di Lucca il quale poté per un breve periodo di tempo esercitare la sua autorità sulla Pieve di S. Giovanni di Fucecchio grazie ad un LODO del 1122.
Eppure la Pieve dipendeva dall'abbazia di S. Salvatore.

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