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Arturo Carmassi |
Arturo Carmassi - Artista
Dati anagrafici : Nasce il 2 luglio del 1925 a Lucca.
Influenzato dal cubismo, visita alcune città d’Europa tra le
quali Zurigo, Berna, Parigi dove lavora per un periodo prima
di trasferirsi a Milano. Negli anni '60 si trasferisce nella
frazione fucecchiese di Torre dove vive attualmente.
Studi : Segue dei corsi alla Scuola del paesaggio Fontanesi e
all’Accademia Albertina di Torino.
Attività principali :
Dalla fine degli anni '40 l'artista espone con delle personali
in alcune gallerie torinesi con buon esito da parte della
critica che gli favorirà l'incontro successivo con alcune
delle più grandi espressioni artistiche di allora. All'inizio
del decennio seguente risale l'incontro, trasformatosi in un
saldo rapporto di lavoro e di stretta amicizia, con Gino
Ghiringhelli della galleria Il Milione.
Dal 1952 si sposta nel culturalmente florido capoluogo
lombardo, lavorando in Brera; nello stesso anno partecipa alla
XXVI Biennale Internazionale d'Arte a Venezia.
Gli Anni '50 fervono di notevoli impegni per il giovane
artista che miete ripetuti successi in personali e collettive
in gallerie private e pubbliche in Italia (vince il Premio
Nazionale di Pittura Golfo della Spezia tiene la sua prima
personale al Milione, poi a Roma, La Medusa, Venezia) e fuori
(Svizzera, Germania) fino al continente americano (San Paolo,
Brasile- New York).
Dal 1955 al 1965 Carmassi si dedica con particolare interesse
alla scultura, realizzando opere di grandi dimensioni che
pervaderanno con la loro imponenza una sala personale alla
Biennale di Venezia del 1962. Dalla seconda metà del decennio
si assiste ad un cambiamento di rotta volto alla
riappropriazione della “raffigurazione”, della
rappresentazione del paesaggio e della figura, che coincidono
con il ritiro nella campagna toscana, tra Firenze, Pisa e
Lucca, fino a Fucecchio.
Questo nuovo linguaggio artistico, pervaso da connotazioni
simboliche che confermao certi rapporti dell’artista col
Surrealismo, trova espressione in una serie di lavori esposti
nel 1969 e '72 presso la Galleria Trentadue di Milano.
Nella seconda metà degli anni '70 Carmassi manifesta un
preponderante interesse per la scultura oltre che per le
tecniche della litografia e calcografia e, attraverso
importanti monografie in cui si presentano le sue diverse
tecniche artistiche, egli viene individuato come uno degli
artisti degni di nota nel panorama della cultura
internazionale, venendo chiamato ad esporre e presenziare ad
incontri di cultura in Musei ed Istituti in Europa e America.
Nel 1986 l'Accademia di Francia a Roma dedica una mostra al
Museo Immaginario di Carmassi in cui recenti lavori
dell'artista condividono lo spazio con quelli di illustri
artisti del passato (Dürer, Redon), contemporanei (De Chirico,
Picasso, Kandinsky, Miro) e di culture africane, oceaniche.
Nel 1992 e '94 espone a Firenze, alla Galleria Il Ponte,
dipinti dei primi anni Cinquanta e Sessanta e lavori su carta
dagli anni Settanta agli anni Novanta.
Quest'ultimo decennio Carmassi, pur lavorando sulle ricerche
degli anni recentemente precedenti, sottopone il proprio
linguaggio espressivo ad una sorta di “semplificazione”,
eliminando qualsiasi dato superfluo, con il riconfermarsi di
un’opera estremamente “moderna”.
Dal gennaio 2007 una sua scultura realizzata in marmo bianco -
"Eloisa" - spicca di fianco alle torri medievali all'interno
del Parco Corsini a Fucecchio.
http://www.fucecchionline.com/articoli-news/filmato_eloisa2007.htm
http://www.fucecchionline.com/video/arturo-carmassi-1.html
http://www.fucecchionline.com/video/arturo-carmassi-1doc.html
http://www.fucecchionline.com/video/arturo-carmassi-2.html
http://www.fucecchionline.com/video/arturo-carmassi-3.html
http://www.fucecchionline.com/video/arturo-carmassi-4.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Carmassi
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