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Alessandro Lambruschini

Biografia
Non posso non mettere sul sito tutte le informazioni biografiche che mi riguardano.
Ma per scaramanzia escludo, almeno fino a dopo la finale dei 3000 siepi, tutta la parte riguardante le medaglie.
Il luogo di nascita, si sa, è
Fucecchio, in provincia di Firenze, e la data è il 7 gennaio 1965.
Faccio parte delle
Fiamme Oro, ovvero sono assistente della Polizia di Stato e per questo ho la residenza a Padova.
Il mio allenatore è stato per anni
Giancarlo Chittolini, ma da tre anni mi alleno con Luciano "Lucio" Gigliotti, responsabile azzurro del mezzofondo, praticamente un mito, già allenatore in passato di Gelindo Bordin e oggi, tra gli altri, di Stefano Baldini, Giuseppe D'Urso, Giovanni Ruggiero e Maria Guida.
La mia specialità è i
3000 siepi, sui quali ho una migliore prestazione di 8:08.74, stabilito a Stoccarda il 21/8/93 ai campionati del mondo, ma non è primato italiano perché il mio amico Francesco Panetta ha corso la distanza in qualche centesimo in meno.
Ho comunque stabilito, molti anni fa, una
migliore prestazione mondiale - anche se su una distanza "strana" come i 2000 siepi - con 5:18.36
.
In anni di attività ho accumulato 39 presenze in nazionale (40 con gli Europei di Budapest); farò una verifica, ma non credo siano molti gli atleti che possono vantare un maggior numero di presenze in maglia azzurra.
E per ora, basta. Come dicevo più sopra... a dopo la finale.

Dicono di lui
Alessandro Magno nessuno l'ha mai definito. Alessandro da Fucecchio, all'anagrafe Lambruschini, però la grandezza ce l'ha nell'anima. In lui parlano più gli occhi delle medaglie, di un curriculum trovato in qualche annuario dell'atletica italiana e internazionale.
Certo, il toscanaccio dai capelli sempre più brizzolati è il bianco che ha rotto i treni keniani, che ha tenuto a galla l'Italia e l'Europa della fatica, dei 3000 siepi gara strana. Anomala. Forse per quelli che hanno più facce dentro. Quella del ragazzo che non vuole invecchiare, che scherza sempre, che vive di barzellette e di partite a tre sette (che ultimamente perde spesso, però) in coppia con Fabrizio Mori. Ma anche la faccia mite, mai spocchiosa. Tranquilla. Di chi ama l'atletica, non solo la sua atletica. Lambruschini Alessandro è anche questo. Più dei successi, più delle medaglie.
Budapest dodici anni dopo l'esordio europeo di Stoccarda. Passando per Panetta, modello, rivale, amico. Il futuro invece è Sydney. E poi magari il triathlon.
Purché resti a galla anche nel nuoto. Perché non basta pedalare e macinare chilometri, caro Alessandro. Con un sorriso. Quello che non ti manca mai.

Giorgio Pasini (Tuttosport)

http://www.fucecchionline.com/video/alessandro-lambruschini.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Lambruschini


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