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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area di via Castruccio e via F. Bracci
PALAZZO COMPARINI GIA' SEDE DELLA DELEGAZIONE DI GOVERNO


Palazzo Comparini in via Castruccio (lato sinistro per chi guarda verso la piazza dell’Ospedale)

Il capostipite dei Galleni fu Orlandino di Duccio, originario di Firenze, che si stabilì a Fucecchio nella seconda metà del 1200.
Nel 1445 un discendente di Orlandino, Ferano iunior, trovandosi in difficoltà economiche, chiese ed ottenne dal Comune di Fucecchio l'affitto del Galleno, antico castello e Comune rurale nato sulla Via Francigena.
In quel lontano 1445 il castello di Galleno risultava abbandonato e infestato da briganti e fiere a causa delle distruzioni belliche e delle epidemie pestilenziali che lo avevano colpito fra il 1300 e il 1350 e che avevano indotto all'esodo i pochi superstiti.
Il Comune di Fucecchio accordò l'affitto richiesto purché Ferano iunior rispettasse queste tre condizioni:
1- nell'ex castello doveva essere costruita un' osteria;
2- i terreni circostanti al castello dovevano essere dissodati;
3- il territorio doveva essere bonificato dai briganti e dalle fiere.
Il lavoro di Ferano iunior, pericoloso e difficile, fu coronato dal successo.
Attorno all'osteria cominciò a rinascere il borgo.
E l'acquisto di quel castello di passo, quale è il Galleno, si dimostrò un ottimo affare per la famiglia Orlandini.
A partire dal 1500 gli Orlandini assunsero il nome Galleni derivante appunto da Galleno.
Il figlio di Ferano iunior, Luca, accrebbe la casa, costruì nuovi annessi per l'Osteria e cominciò a pensare anche alla edificazione di una nuova chiesa.
L'autorizzazione per la edificazione della chiesa da parte del vescovo di Lucca giunse soltanto nel 1519 quando Luca era già morto.
Il figlio di Luca, Piero, continuò la politica di acquisti di beni immobili e di ingrandimento del castello di Galleno.
La chiesa venne completata soltanto nel 1604 e fu dedicata a S. Antonio Abate.
I Galleni intrapresero anche un'abile strategia matrimoniale che consentì loro di legarsi con le migliori famiglie fucecchiesi e con importanti casati dei paesi vicini.
Nel 1563 la famiglia Galleni si divise in due rami.
Maggior fortuna ebbe quella del ramo di Giovanni di Piero che mantenne intero l'affitto di Galleno ed acquistò nel 1570 un Palazzo nella contrada S. Andrea che si intitolò al suo casato.
E proprio in questa contrada Giovanni Galleni fece costruire nel 1685 l'Oratorio dedicato a S. Antonio da Padova, presso la Porta al Noce o Valdarnese.
Anche il ramo di Giovanni di Piero subì una divisione: i figli di Giovanni , il fondatore dell'Oratorio di S. Antonio, e cioè Valerio e Anton Ferano, si trasferirono a Pisa
Valerio diventò professore all'Università; Anton Ferano diventò cancelliere.
Nel 1711 i fratelli Galleni ottennero l'ambita cittadinanza di Pisa e riuscirono ad ottenere anche i gradi della nobiltà.
Di questi due fratelli, a Fucecchio, rimase soltanto lo stemma dentro il loro palazzo di via Castruccio che in epoca successiva venne acquistato dalla famiglia Comparini che da sempre aveva amministrato i beni dei Galleni nel nostro Comune.
Nel 1850 tutto il piano terra del Palazzo – allora già Comparini – ospitò per 19 anni la Delegazione di Governo che, durante il Risorgimento, svolgeva la funzione di una Questura politica.
Questa struttura poliziesca doveva tener d’occhio tutti i sovversivi del Granduca lorenese nell’area del vicariato che comprendeva i Comuni di Montecalvoli, S.Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Fucecchio, Cerreto Guidi e Vinci.
La Delegazione nel 1859 si trasferì da Via Castruccio nella Piazza (oggi Vittorio Veneto)
Il Delegato di Governo, come vedremo in seguito fece cambiare fisionomia e funzione alla Piazza (oggi Vittorio Veneto)

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