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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area di via Castruccio e via F. Bracci
I PALAZZI DI VIA CASTRUCCIO


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Via Castruccio era nell’Ottocento la via dello struscio. Molti notabili del paese vi si erano costruiti Palazzi monumentali dalla parte che guarda verso l’attuale viale Buozzi.
Questi Palazzi fanno ancora bella mostra di se stessi e finiscono sempre per imporsi all’ammirazione di tutti

Partendo dalla torre di Castruccio troviamo il Palazzo dell’avv. Lampredi (N. 1) che arruolò come scritturale il padre della conosciutissima Teofila Chiti.

Troviamo subito dopo il Palazzo del celebre avvocato Banti (N. 2). La figlia, Adriana, convolò a nozze con l’avv. Egisto Lotti che fu felice di andare a vivere nella casa del suocero.

A una ventina di metri troviamo il Palazzo Centofanti-Montanelli (N. 3) dotato di terrazzo che dà su via Castruccio. Alcune pareti interne di questo palazzo ed anche alcuni soffitti presentano dei dipinti decorativi pregevoli.

Attaccato al Palazzo Centofanti-Montanelli c’è quello Lampaggi (N. 4)

Abbiamo poi il Palazzo della Velena, ossia della famiglia Tognetti (N. 5) che annoverava anche un sacerdote morto nel XX° secolo.

Quasi accanto c’è il Palazzo di Cesare Melani (N.6) subentrato ad un grosso personaggio fucecchiese: il canonico Giulio Taviani di cui si parlerà a lungo in una prossima pubblicazione dove verranno passati in rassegna fatti di rilevanza storica e di personaggi vissuti nell’area della Contrada.

Sulla sinistra della via, quella che guarda i vallini dell’Ospedale S. Pietro Igneo, abbiamo già visto il Palazzo Comparini, già Galleni.

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