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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area di via Castruccio e via F. Bracci
ORATORIO DI S. ANTONIO DA PADOVA (1686)


Oratorio di S. Antonio

E' posto in fondo a via Franco Bracci, sul lato destro, prospiciente alle rovine medioevali di Porta al Noce.
Il 27 aprile 1685, Giovanni Galleni, già Orlandini, ebbe licenza dal vescovo di S. Miniato, monsignor Carlo Cortigiani, di costruire una chiesina in onore della Santissima Concezione, della Beatissima Vergine e di S. Antonio da Padova, nostri avvocati, col titolo di S. Antonio.


piantina dell'oratorio di S. Antonio


Il 26 maggio 1685 fu posta la prima pietra. Ai quattro angoli della cappella furono sepolte altrettante monete con l'effigie dei Santi protettori.
Il 26 ottobre 1686 l'Oratorio fu consacrato con una solenne processione a cui partecipò tutto il clero fucecchiese. Alla cerimonia presero parte anche i figli di Giovanni Galleni: Valerio, professore all'Università di Pisa, e Anton Ferano, giudice delegato del granduca di Toscana a Portoferraio. Valerio tenne l'orazione ufficiale in lingua latina; Anton Ferano dotò l'Oratorio di una pala con l'effigie di S. Antonio da Padova.
Un anno dopo, e precisamente il 13 giugno 1687, venne celebrata nell'Oratorio la prima festa di S. Antonio.
In esso vi si trovano queste lapidi:

A DIO OTTIMO E MASSIMO
GIOVANNI DEL FU VALERIO DI GIOVANNI GALLENI
CHE CUSTODISCE I SEMI DELLA PIETA’ PATERNA
SU CONSIGLIO DEI FIGLI ANTONIO FERANO DOTTORE IN UTROQUE
(diritto civile e religioso) E VALERIO FISICO MEDICO,
CON A COSTRUZIONE DI QUESTO TEMPIETTO RINNOVÒ
LA MEMORIA DELL’ANTICHISSIMA PORTA AL NOCE
QUASI DISTRUTTA DAL TEMPO.
NELL’ANNO DEL SIGNORE 1686

L’Oratorio di S. Antonio da Padova appartiene attualmente alla famiglia Comparini.
 

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